apr 08 2010

CONGEDO BIENNALE RETRIBUITO: PRECISAZIONI SU SOGGETTI INTERESSATI E CONVIVENZA

I congedi straordinari di due anni, disciplinati dall’articolo 42, comma 5, del Decreto Legislativo 151/2001, sono – assieme ai permessi lavorativi mensili previsti dall’articolo 33 della Legge 104/1992 – una agevolazione lavorativa di grande interesse per i familiari di persone con grave disabilità.


La norma istitutiva (Legge 388/2000, articolo 80, comma 2) ammetteva al beneficio solo i genitori di persone con handicap grave e – in casi eccezionali – i fratelli e le sorelle conviventi con il disabile, due successive Sentenze della Corte Costituzionale (n. 158/2007 e n. 19/2009) hanno esteso anche al coniuge e ai figli la facoltà di avvalersi del congedo retribuito di due anni.
In questi due casi la Corte ha posto come condizione la convivenza con il familiare da assistere, prerequisito che già valeva per fratelli e le sorelle. Per i figli che assistono i genitori – va sottolineato – la Corte aggiunge anche un’altra condizione: i congedi possono essere concessi «in assenza di altri soggetti idonei a prendersi cura della persona in situazione di disabilità grave».

Dubbi interpretativi

Sul significato da attribuire al concetto di “convivenza” tuttavia, sono emersi da subito dei dubbi interpretativi e, conseguentemente, applicativi. La Corte Costituzionale, rifacendosi alla norma istitutiva, parla genericamente di “convivenza”, senza entrare nel merito delle più precise definizioni del Codice Civile che distingue nettamente fra residenza e domicilio.
Ma come si dimostra la convivenza? È necessaria la effettiva residenza che risulta dallo “stato di famiglia” o è sufficiente il “domicilio”?

Prime indicazioni

Una prima indicazione l’aveva fornita l’INPS, sentito il Ministero del Lavoro, con il proprio Messaggio n. 19583 del 2 settembre 2009.
Il Messaggio stabiliva che – alla luce della necessità di una assistenza continuativa – per convivenza si deve fare riferimento, in via esclusiva, alla residenza, luogo in cui la persona ha la dimora abituale, ai sensi dell’articolo 43 del Codice Civile, non potendo “ritenersi conciliabile con la predetta necessità la condizione di domicilio né la mera elezione di domicilio speciale previsto per determinati atti o affari dall’articolo 47 del Codice Civile”.
L’INPS, nemmeno nei moduli di richiesta del congedo, non richiede la presentazione del certificato anagrafico di residenza, ma chiede al lavoratore una dichiarazione di responsabilità in cui si sottoscrive la convivenza intesa come dimora abituale comune alla persona da assistere. Si guarda, cioè, alla sostanza della situazione e non alla formalizzazione “anagrafica”.
Si facevano salve in tal modo le situazioni “ibride”, quali – ad esempio – il caso delle coabitazioni di fatto senza trasferimento ufficiale di residenza, ma al contempo era possibile far pesare, già in fase istruttoria, la evidente assenza di continuità derivante da diversi “domicili”, pur in presenza di formale residenza. In sostanza: il congedo poteva essere negato a chi pur risiedendo formalmente assieme al familiare da assistere, fosse impiegato in un’altra città o magari in un’altra regione.

Difficoltà applicative

Tuttavia in sede applicativa, gli stessi Uffici periferici dell’INPS, in questi mesi, hanno preso in considerazione strettamente la residenza effettiva comune, unica condizione effettivamente verificabile attraverso un controllo incrociato all’anagrafe comunale di riferimento. Ma in questo caso hanno prestato il fianco a prevedibili contestazioni di lavoratori che hanno interpellato il Ministero del Lavoro.
La più evidente contestazione: se il familiare abita allo stesso numero civico, ma non allo stesso interno, secondo questa logica strettamente letterale, veniva escluso dalla concessione dei benefici.

Parere del Ministero del Lavoro

Su questo aspetto è, quindi, intervenuto nuovamente il Ministero del Lavoro con una propria Circolare con cui ritorna, in modo assai impacciato, sulle precedenti generiche indicazioni impartite all’INPS.
Lo fa con la Lettera Circolare del 18 febbraio 2010, Prot. 3884, che parte da una situazione pur frequente, ma particolare: la concessione dei congedi nel caso il familiare da assistere, abiti nello stesso condominio del lavoratore che richiede il congedo (stesso numero civico) ma in un appartamento diverso (altro interno).

Il Ministero premette: “è di tutta evidenza che la residenza nel medesimo stabile, sia pure in interni diversi, non pregiudica in alcun modo l’effettività e la continuità dell’assistenza al genitore disabile.” E prosegue: “Ancorare, quindi, la concessione del diritto esclusivamente alla coabitazione priverebbe in molti casi il disabile della indispensabile assistenza atteso che, il più delle volte, gli aventi diritto hanno già conseguito una propria indipendenza.”
Una considerazione condivisibile, addirittura più ampia di quella indicata dalla Corte Costituzionale, ma contraddetta nella forma e nella sostanza dalla disposizione successiva: “al fine di addivenire ad una interpretazione del concetto di convivenza che faccia salvi i diritti del disabile e del soggetto che lo assiste, rispondendo, nel contempo, alla necessità di contenere possibili abusi e un uso distorto del beneficio, si ritiene giusto ricondurre tale concetto a tutte quelle situazioni in cui, sia il disabile che il soggetto che lo assistite abbiano la residenza nello stesso Comune, riferita allo stesso indirizzo: stesso numero civico anche se in interni diversi.”

Esclusioni e contraddizioni

Il principio espresso in premessa, è vincolato dalla necessità di contenere gli abusi. Quindi, il Ministero dispone arbitrariamente un limite (che spaccia per concessione): abitare nello stesso stabile allo stesso numero civico, anche se non allo stesso interno.
Sono esclusi, ad esempio: i residenti in condomini contigui, i residenti in abitazioni comuni (es: biville) con numeri civici diversi, i residenti nello stesso stabile che abbia due ingressi diversi oltre, ovviamente, a tutti i casi in cui le due abitazioni si trovino anche a soli 10 metri di distanza.
Se l’indicazione contenesse elementi sufficienti per contenere gli abusi, potrebbe essere comprensibile. Ma il Ministero, fissando ed esplicitando questo limite, legando strettamente la concessione dei congedi alla formalità dei riscontri anagrafici, apre a ben altri abusi.
Infatti, con questa indicazione, avranno diritto alla concessione dei congedi i lavoratori formalmente residenti con i genitori o con i fratelli, ma che di fatto abitano (senza aver trasferito la residenza) anche a 1000 chilometri distanza.
Se, infatti, in precedenza questi non potevano dichiarare – senza commettere un falso – la comune abituale dimora, ora potranno ottenere i congedi sulla base della semplice presentazione (o autocertificazione) della comune residenza riscontrabile al Comune di appartenenza.

Cogenza delle nuove indicazioni

L’indicazione del Ministero del Lavoro è cogente sia per il comparto pubblico che per quello privato.
L’INPS ha, comunque, ripreso le indicazioni del Ministero del Lavoro, con il proprio Messaggio n. 6512 del 4 marzo 2010.

§       Circolare del Ministero del Lavoro – 18 febbraio 2010, Prot. 3884

Messaggio INPS- 4 marzo 2010, n. 6512

216 Commenti

216 Commenti to “CONGEDO BIENNALE RETRIBUITO: PRECISAZIONI SU SOGGETTI INTERESSATI E CONVIVENZA”

  1. margheritaon 13 apr 2010 at 21:09

    In relazione allo scenario diversificato che si va aprendo tra residenti ma non conviventi ecc. ecc. , chi ne approfitta e chi invece pur realmente assitendo il familiare si imbatte in ostacoli non considerati. Per esempio la persona da assistere potrebbe abitare in una casa dell’ATER dove un familiare con un reddito superiore se spostasse la residenza perderebbe il diritto alla casa . tra l’altro teoricamente, non potrebbe neppure essere ospite oltre un certo periodo perchè comunque andrebbe dichiarato. Allora che succede, non può assistere il familiare. Sembra spesso che ci sia una legge per chi se lo può permette in quanto proprietario e altri non possono perchè non sono proprietari. C’ è stata una interrogazione di un parlamentare nel 2008 dell’onorevole Mazzocchi che sollevava la quastione: mi chiedo se a ciò sia seguita una discussione o risposata. Cosa si dovrebbe fare senza procedere attraverso tribunali o quantaltro comporti un impegno economico non sempre sostenibile-
    grazie
    i

  2. Francescaon 14 apr 2010 at 13:19

    Non ci si capisce niente……….., Io dovrei chiedere 2 mesi di congedo, usufruisco dei permessi legge 104 per mia madre, non abitando con lei, ma stando tutto il giorno con lei, e quando serve anche la notte ne ho diritto o no? mi può rispondere qualcuno gentilmente? grazie!

  3. adminon 14 apr 2010 at 13:43

    il mio consiglio è sempre quello di provare a inoltrare la richiesta, al massimo viene respinta.
    vista la necessità si può sempre chiedere il cambio di residenza.
    di seguito può trovare le sedi del nostro patronato di riferimento, dove potrà trovare maggiori delucidazioni.
    http://www.patronatosias.it/sedi/sedi.asp
    cordiali saluti
    annalisa

  4. M.Antoniettaon 20 apr 2010 at 21:40

    le leggi sono sempre poco chiare i lasciano ampia interpretazione alle varie amministrazioni di lavoro che spesso ledono i diritti dei lavoratori sulle varie concessioni dei benefici x l’assistenza al disabile.
    X esempio mia madre con andicap grave convive con me x motivi di salute dal 1994 ed e assistita con continuità, di fatto ha la residenza in altro stabile distante dalla mia abitazione circa 1 km perchè assegnataria di alloggio ATER io non ho diritto alla concessione dei 2 anni di congedo retribuito E’ ASSURDO!

  5. adminon 21 apr 2010 at 06:46

    buongiorno, in casi analoghi mi risulta che il beneficio sia stato concesso. 1km di distanza è sicuramente da intendersi come prossimità.
    provi ad inoltrare ugualmente la domanda.
    cordiali saluti
    annalisa

  6. Soniaon 11 mag 2010 at 17:00

    Secondo Voi a chi ha la L.104/92 personale, per grave infermità spetta il congedo biennale?

  7. adminon 12 mag 2010 at 07:19

    buongiorno,
    il congedo biennale spetta a chi si prende cura di persona con L.104 e non alla persona stessa.
    cordiali saluti
    annalisa

  8. gigion 24 mag 2010 at 19:46

    buonasera sono un ivalido affetto da parkinson ho 40 anni è sono un lavoratore dipendente vi chiedo una gentilezza se mi spiegate cortesement il congedo biennale retribuito perche la persona disabile non puo usufrire ma bensi la coniuge o il coniuge, nel mio caso come in tanti altri casi che il coniuge non lavori a cosa serve il congedo? se siate cosi gentili da potermi aiutare ,vi ringrazio attendo notizie

  9. adminon 25 mag 2010 at 07:07

    buongiorno, come lavoratore dipendente, seppure invalido, ha già dei benefici relativi ai riposi, ai congedi retribuiti per visite specialistiche e all’istituto della “mutua”. La concessione dell’aspettativa retribuita ad un parente è fondamentale nei casi di totale non autosufficienza e soprattutto nel caso in cui non ci siano sufficineti risorse economiche, da parte di una famiglia, per potesi permettere l’assunzione di personale di assistenza domiciliare.
    cordiali saluti
    annalisa

  10. TASSONEon 11 giu 2010 at 16:59

    UNA NOSTRA INSEGNANTE HA CHIESTO IL CONGEDO BIENNALE PER LA MADRE DISABILE GRAVE HA PRESENTATO LA DICHIARAZIONE DI EFFETTIVA CONVIVENZA ANAGRAFICA CON LA MADRE MA DI FATTO NON HA SPOSTATO LA RESIDENZA ABITANO AD UNA DISTANZA DI CIRCA 5 km
    POSSIAMO ACCETTARLA COME CONVIVENZA.
    ASPETTO UNA RISPOSTA GRAZIE

  11. adminon 15 giu 2010 at 08:32

    buongiorno sig. Tassone,
    per casi del genere e per questioni così specifiche dovreste chiedere all’Ufficio Scolastico Privinciale e poi, al limite, porre un interpello agli enti competenti.
    cordiali saluti
    annalisa

  12. Diegoon 19 giu 2010 at 17:57

    Buongiorno,vorrei sapere cortesemente se è possibile per me che sono la persona invalida di usufruire del congedo biennale retribuito.Siccome sono un paziente oncologico in cura e il tempo di comporto della muta è ormai al termine.Un paziente del mio stesso istituto di cura lo ha ottenuto ma non conoscendolo non so come abbia fatto.Io sono invalido al 100% ed inabile al lavoro almeno fino a novembre 2010 ma non vorrei perdere il mio impiego e desidererei mangiare e sfamare mia figlia nel frattempo visto che non ho i recuisiti per la pensione di inabilità.Grazie

  13. adminon 21 giu 2010 at 09:56

    buongiorno, l’aspettativa retribuita è riconosciuta solo a chi si prende cura di una persona invalida. Può fare richiesta di riduzione di orario fino alla soglia del part time, che è previsto da una norma a tutela dei malati oncologici.
    cordiali saluti
    annalisa

  14. Diegoon 21 giu 2010 at 15:13

    grazie mille della risposta

  15. Fatimaon 04 lug 2010 at 16:10

    Sono dipendente pubblica ed usufruisco dei permessi orari giornalieri, in quanto disabile con lg.104\comma3; mia madre è stata riconosciuta invalida 100% e anche lei disabile con lg.104|comma 3.
    E’ possibile che io usufruisca della 104 di mia madre (congedo biennale retribuito), rinunciando, ovviamente, ai diritti relativi alla mia 104?

    Grazie, cordiali saluti.

  16. adminon 05 lug 2010 at 08:39

    buongiorno,
    per una situazione del genere, Le converrebbe inoltrare una richiesta di informazioni direttamente all’Inpdap.
    cordiali saluti
    annalisa

  17. Salvatoreon 15 lug 2010 at 12:16

    Sono dipendente di un’Amm.ne Statale e mia moglie è stata riconosciuta “persona handicappata in situazione di gravità (art. 3 c.3 L. 104/92). Nel certificato rilasciato dalla Commissione medica si legge altresì “il soggetto necessita di intervento assistenziale permanente continuativo e globale nella sfera individuale e di relazione”. Ho richiesto al mio ufficio di appartenenza di poter usufruire di un periodo di permesso biennale retribuito ma c’è il dubbio che non può essere concesso perchè mia moglie continua a lavorare. Ora,considerato che mia moglie ha necessità di essere accompagnata sul luogo di lavoro e senza considerare altre incombenze di varia natura, Le chiedo se alla luce della Sentenza 158/2007 Corte Cost.che nel riconoscere il diritto del coniuge al congedo in esame non condiziona tale diritto allo svolgimento, o meno, di attività lavorativa della moglie disabile, il dubbio è legittimo, o meno.
    La ringrazio per il tempo che mi dedicherà.
    Cordiali Saluti
    Salvatore

  18. adminon 15 lug 2010 at 14:57

    buongiorno,
    Il Ministero del lavoro, con Interpello n. 30 del 6 luglio scorso, ha affermato la piena ammissibilità del diritto alla fruizione del congedo straordinario da parte di un lavoratore, per assistere un familiare affetto da handicap grave, anche se quest’ultimo svolga contemporaneamente attività lavorativa.
    Si tratta in particolare del congedo “straordinario” retribuito, istituito dall’art.80, comma 2, della Legge 388/2000, in merito al quale si sono avute interpretazioni difformi tra l’Inps e l’Inpdap.
    La necessità di assistenza, secondo il Ministero, va valutata caso per caso, non potendosi porre limiti a priori, tanto più che essi sarebbero in contrasto con i principi affermati dalle Leggi 68/99 e 104/92, vista la loro finalizzazione a promuovere l’integrazione lavorativa dei disabili.
    Il Suo Enti di appartenenza non può quindi opporsi, essendoci già una sentenza favorevole.
    cordiali saluti
    annalisa

  19. giovannion 24 ago 2010 at 18:59

    Salve, in merito alla Legge 388/2000, essendo genero dell’invalida (con i requisiti 388) residente con la mia famiglia, oltre alla L.104 che già usufruisco, potrei presentare istanza per il congedo biennale?.
    grazie

  20. adminon 26 ago 2010 at 14:19

    buongiorno Giovanni,
    direi che i requisiti ci sono e può quindi inoltrare la domanda.
    cordiali saluti
    annalisa

  21. giovannion 27 ago 2010 at 21:37

    Salve e nel ringraziarLa per la sollecita risposta, Le chiedevo in merito al discorso “genero” sè cì sono dei vincoli, in quanto parlandone verbalmente con l’ufficio del personale da cui dipendo mi hanno risposto che non tutti i parenti o affini possono usufruire della L.388/2000, o vi sono novità sconosciuti al mio ufficio?. scusandomi sè ne sto approfittando troppo, porgo cordiali saluti

  22. adminon 30 ago 2010 at 08:51

    buongiorno Giovanni,
    ovviamente la preferenza da parte delle commissioni, ricade di preferenza su un parente ed in sconda battuta su un un affine.
    cordiali saluti
    annalisa

  23. Leonardo Montaninion 02 set 2010 at 22:36

    Buona sera da Leonardo genitore di Laura portatrice di handicap,con regolare certificazione della legge 104/92 art,3 comma 1 ,e articolo 3 comma 3. Chiedo essendo un lavoratore in cassa integrazione e mobilita’ a partire dal 1° gennaio 2011,per chiusura totale della azzienda!,se posso richiedere il congedo biennale retribuito.Distinti saluti da Leonardo

  24. adminon 03 set 2010 at 08:18

    buongiorno Leonardo,
    purtroppo la status di cassa integrato non permette la richiesta per l’aspettativa retribuita.
    diverso sarebbe stato se avesse posto la domanda prima di essere in cassa integrazione, per cui LE sarebbe invece stata concessa l’aspettativa.
    cordiali saluti
    annalisa

  25. brunella pastoreon 18 set 2010 at 23:45

    Per una insegnante di scuola pubblica che si prenda cura del proprio compagno ossigenodipendente e affetto da grave fibrosi polmonare e artrite reumatoide,completamente privo di parenti o affini,non è perseguibile alcuna strada per ottenere permessi lavorativi?grazie,brunella pastore

  26. adminon 21 set 2010 at 09:30

    buongiorno Brunella,
    per poter fruire di permessi di questo tipo occorre essere parenti o coniugati.
    cordiali saluti
    annalisa

  27. pasqua di gilioon 04 ott 2010 at 16:04

    Buongiorno, mi associo al commento della signora Margherita, in quanto sono nella sua stessa condizione, ovvero io assisto di fatto mio fratello disabile e non vedente usufruendo dei c.d. 3 giorni ma non posso ususfruire del congedo biennale in quanto mia madre abita in una casa dell’ATER e il suo reddito è costituito dalla sola pensione, un mio eventuale trasferimento di residenza è logicamente impossibile: come vivrebbe?
    Ci sono delle novità in arrivo per il requisito della convivenza/residenza?
    Grazie del Vostro del Lavoro, resta in attesa di un riscontro.

  28. adminon 04 ott 2010 at 17:11

    buongiorno Pasqua,
    potrebbe trasferire la residenza di Suo fratello da Lei.
    cordiali saluti
    annalisa

  29. fabrizioon 07 ott 2010 at 09:06

    Buon giorno, sono un dipendente pubbico, ho mi amadre in legge 104 e usufruisco del 3 giorni di permesso mensili.
    Vorrei sapere se è possibile ottenere i 2 anni di congedo biennale, in quanto io con mia madre, abitiamo nella stessa via ma non allo stesso numero civico(io sto al palazzo di fronte),inoltre vorrei sapere a chi và inoltrata la domanda?
    All’inps o all’INDap
    grazie

  30. adminon 07 ott 2010 at 16:09

    buongiorno Fabrizio,
    come dipendete pubblico deve inoltrare la richiesta presso l’amministrazione del personale del Suo ente di appartenenza.
    La residenza nella stessa via soddisfa il criterio di “prossimità abitativa” quindi non dovrebbero esserci problemi.
    cordiali saluti
    annalisa

  31. fiorenzoon 22 ott 2010 at 09:03

    Buon giorno , sono un dipendente di una casa di riposo per anziani e papà di una ragazza ventisettenne riconosciuta invalida 80 per cento con la certificazione di gravità e usufruisco dei permessi della legge 104,attualmente mia figlia frequenta un centro occupazionale diurno .Vorrei sapere se posso usufruiere del congedo biennale retribuito.Grazie

  32. fiorenzoon 22 ott 2010 at 10:43

    ed eventualmente che tipo di documentazione occorre .Cordiali saluti

  33. adminon 25 ott 2010 at 09:41

    buongiorno Fiorenzo,
    temo che sia necessaria un’invalidità del 100% per poter fruire del congedo.
    Dipende comunque se Sua moglie e disoccupata o no.
    la modulistica è reperibile presso la sede Inps, se dipendente privato o presso la sede dell’aministrazione del personale se dipendente pubblico.
    cordiali saluti
    annalisa

  34. marcoon 30 ott 2010 at 15:25

    sono un dipendente della scuola assistente tecnico ar02, devo chiedere urgentemente un congedo continuativo per mia madre ,già godo della legge 104 comma 3 di ammalato grave. a chi devo inoltrare la domanda per usufruire di questo congedo. l’inpdap mi ha detto che devo presentarla all’inps che valuta i requisiti in due copie per essere riconosciuto e che una copia con l’accettazione va presentata poi a scuola ed il congedo parte immediatamente.

  35. ANTONIOon 02 nov 2010 at 16:11

    ho un fratello disabile riconosciuto dalla commissione medica legge 104/92 art.33, però non convivente, mia madre ha un’invalida del 100% , mio padre è morto ho 2 sorelle che non lavorano ma che convivono ma non guidano e per ogni controllo o visita devo accompagnare io mio fratello . Posso beneficiare del concedo straordinario per parenti disabili? grazie

  36. adminon 04 nov 2010 at 15:46

    buongiorno Antonio,
    in un caso del genere credo che possa solo accedere al beneficio dei tre giorni mensili, essendoci addirittura due sorelle che possono prestare le cure.
    cordiali saluti
    annalisa

  37. adminon 04 nov 2010 at 15:54

    buogiorno Marco,
    mi risulta che debba presentare domanda direttamente all’amministrazione del personale del Suo ente di appartenenza.
    cordiali saluti
    annalisa

  38. lauraon 08 nov 2010 at 18:22

    Vorrei,gentilmente,sapere se il congedo biennale retribuito può essermi concesso dato che:
    - sono un’insegnante a tempo determinato con madre con art.3 comma 3 legge 104;
    -sono residente nel Lazio dove lavoro mentre mia madre è residente in Puglia(ovviamente per legge devo trasferire la mia residenza).

  39. adminon 11 nov 2010 at 09:47

    buongiorno Laura,
    la residenza deve essere comunque trasferita prima di inziare le pratiche.
    la norma dice che “nell’arco della vita lavorativa di una persona si può fruire di due anni di aspettativa retribuita”; non vengono specificate le tipologie contrattuali che permettono tale fruizione.
    direi quindi di provare comunque ad inoltrare le pratiche presso l’amministrazione del personale del Suo ente di appartenenza.
    cordiali saluti
    annalisa

  40. fiorellaon 13 nov 2010 at 12:21

    A un dipendente pubblico che fruisce del congedo retribuito fino a 2 anni L.104 viene decurtata la 13^ mensilità e ridotte le ferie?

  41. lauraon 14 nov 2010 at 22:58

    Grazie per avermi riposto celermente.
    Vorrei un ulteriore chiarimento in aggiunta a quanto chiesto in data 11nov. ossia ai fini della fruizione del congedo biennale è compatibile secondo la normativa che io lavori nel Lazio e che risieda in Puglia insieme a mia madre?
    Non vorrei trasferire la residenza e vedermi respinta la domanda.
    Se potete darmi un riferimento normativo poichè da tutto il materiale(legge compresa) che ho avuto modo di consultare non ho trovato risposta.
    D’altra parte a cosa servirebbe il congedo per dei periodi se non per assistere mia madre…quindi ho bisogno di un riferimento normativo per evitare il respingimento della domanda da parte del Dirigente scolastico.
    Scusate e grazie in anticipo per la risposta.
    In caso positivo avvio subito le pratiche per il cambio residenza!

  42. adminon 15 nov 2010 at 18:29

    buongiorno Laura,
    la normativa non dice nulla.
    di fatto LEi potrebbe anche fare la pendolare..
    cordiali saluti
    annalisa

  43. adminon 15 nov 2010 at 18:34

    buongiorno Fiorella,
    esatto, sia la tredicisima, sia le ferie, vengono maturati con il lavoro e sospesi in caso di peridoi di aspettativa.
    cordiali saluti
    annalisa

  44. lauraon 17 nov 2010 at 15:42

    Grazie ancora Laura….quindi visto che la legge non parla di distanza tra residenza e domicilio relativo al lavoro,posso risiedere con mia madre in Puglia nei periodi di congedo ed allontanarmi dalla residenza nei periodi di lavoro nel Lazio.
    Quindi nessuno potrebbe contestare questa interpretazione…giusto?
    Mi scusi per il disturbo ma vorrei stare tranquilla e non avere dubbi interpretativi.

  45. adminon 18 nov 2010 at 08:30

    buongiorno Laura,
    dovrebbe essere così. Poi, purtroppo, come ben sa, le interpretazioni sono sempre a rischio. Con tali precisazioni ministeriali però non dovrebbero rigettarLe la richiesta.
    cordiali saluti
    annalisa

  46. lauraon 21 nov 2010 at 16:12

    Gentilissima Annalisa,
    la ringrazio tantissimo per la sua disponibilità…

    Avrei un’altra domanda da farle ossia vorrei sapere se la 104 art 3 comma 3 per mia madre visto che è revedibile a luglio 2011 (specifico che si tratta di una malattia progressiva degenerativa) è influente sulla richiesta di congedo biennale(per me in modo frazionato)

    A mio avviso basterebbe chiedere il congedo fino al 30 giugno(termine del mio contratto a scuola)ossia fino al permanere dello stato di disabilità grave.

    Grazie in anticipo per le risposte alle mie domande…sono importanti per me per poter iniziare le pratiche del cambio residenza.
    Grazie ancora Laura

  47. adminon 23 nov 2010 at 10:22

    buongiorno Laura,
    non credo che la rivedibilità osti alla richiesta di congedo, soprattutto per il fatto che la malattia è di tipo degenerativo.
    cordiali saluti
    annalisa

  48. luisellaon 27 nov 2010 at 11:32

    gentile admin ho letto tutte le domande e relative risposte ma certe mi confondono,io usufruisco già di permessi legge 104 per mia madre gravemente disabile,ma pur abitando nello stesso paese siamo a circa 500 metri di distanza,posso richiedere ugualmente il biennio di permesso?tenga presente che mia madre è assistita da una badante regolarmente denunciata,ma la mia presenza deve essere costante in quanto affetta da problemi neurologici che solamente io riesco a calmare,per cui certe volte mi tocca anche tornare dal lavoro.Grazie da adesso per la risposta
    Luisella

  49. Giuseppeon 29 nov 2010 at 12:32

    Buongiorno, sono insegnante a tempo determinato e ho una madre invalida 100% con legge 104 e risiedo con lei. Ho chiesto il congedo biennale, ma purtroppo devo rientrare perché mi è stato detto che non ho diritto al punteggio per il tempo di congedo! E’ vero?E dove trovo scritto nella normativa tutto questo? Grazie e saluti.
    Giuseppe

  50. adminon 30 nov 2010 at 14:45

    buongiorno Giuseppe,
    non ho capito se il congedo era già stato concesso e poi è stato revocato.
    In entrambe i casi mi sembra strana la questione..
    cordiali saluti
    annalisa

  51. adminon 30 nov 2010 at 14:58

    buongiorno Luisella,
    la presenza di una badante è indipendente dalla richiesta di aspettativa retribuita.
    Direi che non dovrebbero esserci problemi, salvo la presenza di un altro figlio/a, convivente che non lavori.
    cordiali saluti
    annalisa

  52. luisellaon 30 nov 2010 at 15:20

    grazie annalisa per la cortese risposta,ma per me sarebbe necessario spostare la residenza?e cosa mi comporterebbe questo?ovvero potrebbero esserci dei controlli da parte dell’inps per verificare se io resalmente risiedo a quell’indirizzo?grazie ancora,ma perchè in italia tutte le leggi devono essere così ambigue???????????”

  53. adminon 30 nov 2010 at 16:12

    buongiorno Luisella,
    le ultime precisazioni normative vanno nel senso di una non necessità di trasferimento di residenza nel caso di “prossimità abitativa”, come nel caso in questione.
    Il trasferimento è un plus per evitare di perdere tempo per eventuali rigetti della richiesta, dal momento che la necessità di cura sussiste.
    cordiali saluti
    annalisa

  54. Giuseppeon 30 nov 2010 at 17:27

    Gentile Annalisa, sono Giuseppe docente precario con incarico fino al 30 giugno 2011. In verità io sono già da settembre in congedo biennale retribuito perchè ho una mamma invalida al 100% con legge 104 e accom pagnamento. Mi è stato detto che non maturerò i 12 punti annuali perchè non mi spettano in questo stato e ciò mi obbliga a riprendere dal 1 dicembre il servizio per non farmi sorpassare nel prossimo aggiornamento in graduatoria.
    Non sono riuscito a trovare normativa o legge che dica tutto questo! Mi puoi aiutare a capire i confini dei miei doveri e diritti? Ti ringrazio molto soprattutto se potrai darmi una risposta nel più breve tempo a te possibile. Giuseppe.

  55. marialauraon 30 nov 2010 at 18:32

    Buonasera,
    Vorrei chiedere il congedo biennale per mio padre inv. 100% con L. 104 avendo tutti i requisiti previsti dalle circolari, ma vorrei chiedere se l’indennità prevista è comprensiva del rateo di 13° e 14°: specifico che sono dipendente di Ente pubblico economico con contratto Federcasa e previdenza Inpdap.
    Mi pare di avere capito che la circolare Inpdap 31/04 prevede la corresponsione di una indennità mensile comprensiva di 13^ e altre gratifiche (es. 14^) o premi purchè non legati alla presenza in servizio(è sicuramente escluso il TFR e il premio di produttività ). Ho capito bene, oppure dal 2004 ad oggi le cose sono cambiate?.Grazie infinite per la disponibilità .
    Marialaura

  56. lauraon 02 dic 2010 at 16:15

    Gentile Annalisa sono Laura (rif.ultimo commento 21 nov.) intanto la ringrazio ancora per il prezioso aiuto fornitomi.

    Le ricordo che sono docente a tempo determinato e vorrei richiedere non appena trasferita la mia residenza da mia madre la fruizione del congedo in mesi però non mi è chiara la modalità di fruizione del congedo biennale ossia:

    1) se da febbraio del prossimo anno richiedo la fruizione per mesi ad esempio richiedo 4 mesi di congedo biennale mi rimarrebbero 20 mesi nell’arco della mia vita lavorativa?

    2)posso richiedere nella STESSA domanda al Dirigente Scolastico la fruizione di 2 periodi in mesi (per evitare di inglobare il periodo di Pasqua) e staccare i due periodi di congedo(quello prima e dopo Pasqua) con i tre giorni di permesso retribuiti mensili?

    3)oppure tra due periodi di congedo occorre rientrare almeno un giorno prima di Pasqua?

    4)se devono passare almeno 60 giorni dal momento della richiesta,nel momento in cui inoltro la domanda a metà gennaio(periodo in cui prevedo effettuato il cambio residenza) con richiesta di inizio congedo da metà febbraio ed il Dirigente Scolastico accetta la mia domanda per assurdo a metà marzo( allo scadere dei sessanta giorni),il congedo partirebbe da metà marzo ma allora mi chiedo che senso avrebbe il richiedere un periodo prima della concessione del congedo oppure ho interpretato male la legge?

    Per favore mi aiuti a capire !!!

    Grazie Laura

  57. pasqualeon 04 dic 2010 at 11:51

    buon giorno,a mia moglie le è stata concessa il congedo straordinario retribuito x 3 mesi quanti ne aveva richiesto,le toccano le ferie,inoltre vorrei sapere se le tocca il trasferimento lei lavora alle poste a bologna ma è di reggio calabria,e nel nucleo di mia suocera la quale è invalda dal 1989 e ha un figlio down il padre l’ha solo riconosciuto ma non vive con loro e non è nemmeno sposato l’ha solo riconosciuto dando solo il suo cognome

  58. michelaon 06 dic 2010 at 13:25

    Sono dipendente di un’Azienda Ospedaliera ed assisto mia sorella affetta da handicap grave, lei risiede a 10 mt da casa mia (quindi civico e via diversi), di fatto però vive da me ed è domiciliata da me. Posso usufruire del congedo biennale previsto dalla legge 104?
    Grazie
    Michela

  59. adminon 07 dic 2010 at 11:34

    buongiorno Maria Laura,
    vengono maturati solo i benefici legati all’effettiva presenza in servizio.
    cordiali saluti
    annalisa

  60. adminon 07 dic 2010 at 11:41

    buongiorno Giuseppe,
    credo che i punti per la graduatoria siano legati alla presenza effettiva al lavoro e quindi non possono essere maturati nei periodi di congedo.
    Se la risposta è stata fornita dall’Ufficio scolastico provinciale di appartenenza, quindi con cognizione di causa, credo che non ci sia null’altro da fare.
    cordiali saluti
    annalisa

  61. adminon 07 dic 2010 at 11:56

    buongiorno Michela,
    il problema della residenza, in questo caso, non sussiste. Se però ci sono altri famigliari in grado di prendersene cura (es. i genitori o altro fratello disoccupato), potreste andare incontro a qualche difficoltà.. e quindi potrebbe poi convenire effettuare il trasferimento di residenza.
    cordiali saluti
    annalisa

  62. adminon 07 dic 2010 at 12:25

    buongiorno Pasquale,
    le ferie già maturate sono fruibili. Nel periodo di congedo non vengono maturate ferie.
    sicuramente può effettuare domanda di trasferimento, considerata la situazione.
    cordiali saluti
    annalisa

  63. claudioon 10 dic 2010 at 15:33

    volevo sapere gentilmente se con la legge 104/92 art.3 comma 1 mi posso avvicinare di scuola per assistere mia figlia per problemi uditivi ,se e possibile sapere se posso usufruire dell’iva al 4%dell’autoi poiche sono un po confusi le concessionarie e non si capisce chi dice la verita mi spetta?l’volevo chiedere gentilmente pure se e giusto il giudizio della commissione inps riguardo …loro non hanno riconosciuto grave la percentuale di decibel in efetti la piccola gli mancano il 59,9 anziche del 60 db cosa mi consiglia di fare il ricorso grazie della sua collaborazione

  64. adminon 15 dic 2010 at 10:27

    buongiorno Claudio,
    credo che possa richiedere l’avvicinamento. Per quanto riguarda l’acquisto di mezzi con iva agevolata, non credo che il Suo rientri nel novero (può comuqnue cercare sul web, la normativa relativa è presente).
    Per quanto concerne la commissione Inps, dubito che un ricorso potrebbe sortire qualche effetto, occorre attendere un peggioramento.
    cordiali saluti
    annalisa

  65. Anna Mariaon 21 dic 2010 at 17:16

    Buonasera.
    Sono una dipendente pubblica (Ministero della Giustizia).
    Per ben 2 volte ho fatto richiesta di congedo straordinario retribuito per assistenza a mia madre dichiarata invalida ex L.104/92 -ART.3-, con me convivente (stesso appartamento). E per tutte e 2 le volte la mia richiesta e’ stata respinta perche’, come mi e’ stato indicato, con noi vive anche mia sorella che, pero’, aggiungo io, lavora a tempo pieno e, di conseguenza, la mattina non e’ in casa.
    E’ giusto questo comportamento?
    Quali mezzi ho adesso per impugnare la loro decisione?
    Infinite grazie per la cortesissima ed attesissima risposta.

  66. marialauraon 30 dic 2010 at 08:33

    Buongiorno,
    mio padre è invalido al100% con L. 104 e risiede e convive con me e per ora usufruiscono dei tre giorni mensili.
    Ora mio padre si è aggravato e pertanto vorrei chiedere il congedo biennale retribuito, ma in maniera frazionata di tre giorni a settimana e precisamente il martedì, mercoledì e giovedì, e prestando regolare servizio gli altri due giorni (cioè il lunedì e il venerdì di ogni settimana)

    Chiedo:
    1) Il datore di lavoro (sono dipendente di una Azienda pubblica) può negarmi questa scelta e impormi un periodo continuativo? -Preciso che non ho mansioni tali da richiedere una continua presenza in servizio o la necessità di sostituirmi con altre assunzioni.

    2) Calcolando tre giorni a settimana per 54 settimane/anno usufruirei di circa 165 giorni di permesso per ogni anno, il che significa che il periodo di congedo può prolungarsi per i prossimi quattro anni (circa). E’ giusto?, si ha diritto ad un congedo complessivo di 730 giorni in totale, oppure sono due anni solari ?
    Purtroppo sto pensando di poter allungare il più possibile questo congedo perchè mio padre potrebbe avere bisogno dell’assistenza ancora per molto tempo.
    Grazie infinite per la Vs. attenzione.

  67. federicoon 30 dic 2010 at 15:00

    Buonasera,
    volevo sapere se posso usufruire dell’art. 104 : sono un dipendente ed il nucleo familiare dove risiedo è il seguente:
    Suocero pensionato di 62 anni , suocera 60 anni (ha pensione ed art.104) , mia moglie disoccupata ed abbiamo una bimba di 8 mesi.
    Grazie , cordiali saluti.

  68. adminon 31 dic 2010 at 11:21

    buongiorno Federico,
    con Sua moglie disoccupata, che quindi può prendersi cura dei genitori, non Le concederanno il beneficio.
    cordiali saluti
    annalisa

  69. adminon 31 dic 2010 at 11:23

    buongiorno Marialaura,
    dubito che possano concederle un frazionamento di tal genere, a giorni alterni.
    i giorni sono relativi a 365 x2.
    cordiali saluti
    annalisa

  70. adminon 31 dic 2010 at 11:40

    buongiorno Anna Maria,
    Sua sorella dovrebbe fare una rinuncia all’eventuale fruizione dell’aspettativa, da allegare alla domanda.
    cordiali saluti
    annalisa

  71. giuseppinaon 02 gen 2011 at 15:33

    sono un’insegnante, figlia unica di madre vedova convivente alla quale è stata accertata l’invalidità del 100% e la 104 art. 3 comma 3.
    So di avere diritto ai due anni di congedo retribuito e vorrei usufruirne
    Potreste, gentilmente, dirmi qual’è l’iter per ottenerlo al più presto? A chi va inoltrata la domanda? grazie anticipatamente GiuseppinA

  72. adminon 03 gen 2011 at 12:00

    buongiorno Giuseppina,
    come dipendente pubblica deve inoltrare richiesta presso l’amministrazione del eprsonale del Suo ento di appartenenza.
    cordiali saluti
    annalisa

  73. erikaon 04 gen 2011 at 17:31

    Salve, mia madre assiste mia nonna titolare di legge 104, e, dato che fa l’insegnante, vorrebbe ottenere il congedo biennale. All’uopo mia nonna e mio nonno, avendo bisogno di assistenza continua la prima, si sono trasferiti a casa di mia madre. Tuttavia, in Comune si sono rifiutati di effettuare il cambio di residenza in capo a mia nonna, pur mantenendo fermo quello di mio nonno al vecchio indirizzo. Per quale motivo? Possono rifiutarsi? Grazie
    Erika

  74. adminon 05 gen 2011 at 09:05

    buongiorno Erika,
    credo che l’unico motivo per cui possano essersi rifiutati, è che la casa sia troppo piccola per poter “ospitare” quel numero di “residenti”.
    cordiali saluti
    annalisa

  75. marisaon 08 gen 2011 at 12:38

    buongiorno ,mia madre ultra novantenne ha l’indennita’d'accompagnamento e un contributo regionale per la badante che l’assiste.ora mia sorella ha ottenuto il congedo retribuito .e’compatibile questa legge con la possibilita’ di tenere la badante e il contributo ?

  76. adminon 12 gen 2011 at 16:43

    buongiorno Marisa,
    una cosa non esclude l’altra, a meno che la regione non abbia un regolamento dell’erogazione del beneficio che lo escluda in maniera tassativa.
    cordiali saluti
    annalisa

  77. Danyon 16 gen 2011 at 01:31

    Sono un dipendente pubblico e usufruisco della 104 per assistenza ad un familiare “Suocero”, volevo cortesemente sapere adesso con l’aggravarsi della situazione “MORBO di ALZHEIMER” come funzionerà con l’accompagnamento che presumo e spero gli venga concesso:

    1) Devo chiederlo io o lo può chiedere anche un’altra persona?

    2) Può mia suocera convivente (ma 70 enne con una invalidità al 74%) avere l’accompagnamento del marito e pagarsi una badante x 10 12 ore al giorno ed io continuare a svolgere i normali “SERVIZI” quali: accompagnarli a fare la spesa, comprargli e portargli le medicine – portarlo a visite mediche periodiche ecc. ecc. oppure no ? devo anch’io “prendere” l’accompagnamento per giustificare la 104 ? L’accompagnamento produce reddito che bisogna dichiarare ?
    Sicuro di una cortese risposta porgo distinti saluti.

  78. adminon 19 gen 2011 at 08:14

    buongiorno Dany,
    l’accompagnamento viene riechisto per la persona non autosufficiente.
    il congedo biennale retribuito può essere richiesto dal famiglie che svolge assistenza, in assenza di famigliari di grado più prossimo che abbiano la possibilità di farlo (es figlie o figli disoccupati o loro volta in pensione). Può coesistere la presenta dell’aspettativa retribuita con la presenza di una badante regolarmente assunta.
    cordiali saluti
    annalisa

  79. tizianaon 22 gen 2011 at 17:17

    salve sono dipendente pubblica a milano,avendo mio papa’ invalido al 100%,di 71 anni che dopo tutta la trafila che l’ha portato a questa condizione,vorrebbe tornare a vivere in puglia,in vista dei nuovi regolamenti sulla 104 posso continuare a usufruire dei permessi mensili e nella necessita’ del congedo biennale?vorrei precisare che in questo momento sono in congedo per un breve periodo perchè mio padre voleva andare in puglia nel periodo festivo,è vedovo ha chiesto variazione di residenza in puglia a mia saputa ma di fatto lui vive ancora con me a milano,vi ringrazio per la sollecita risposta.

  80. federicoon 25 gen 2011 at 11:22

    Buongiorno,
    sono dipendente di una banca ed ho mia moglie e figlia a carico.Se mia moglie si ammala e devo accompagnarla a fare degli esami , posso prendermi la malattia o devo richiedere un permesso.
    Cordiali saluti.

  81. adminon 28 gen 2011 at 10:33

    buongiorno Federico,
    credo che possa solo fruire di un permesso.
    cordiali saluti
    annalisa

  82. adminon 28 gen 2011 at 10:41

    buongiorno Tiziana,
    dubito che con la variazione di residenza che ha richiesto Lei possa fruire del beneficio.
    cordiali saluti
    annalisa

  83. boccalero caterinaon 31 gen 2011 at 17:31

    sono un’insegnante elementare figlia unica di madre vedova con legge 104 non convivente, risiediamo nello stesso comune ma a circa 1Km di distanza. Io effettivamente sono sempre a casa di mia madre che abita presso la scuola dove insegno; posso chiedere il congedo biennale o è necessario che io sposti la residenza da miamadre? Grazie

  84. adminon 02 feb 2011 at 12:39

    buongiorno Caterina,
    come spiegato nell’articolo, non dovrebbero esserci problemi per la richiesta del beneficio, anche in mancanza di convivenza.
    cordiali saluti
    annalisa

  85. marialauraon 03 feb 2011 at 16:18

    Buongiorno,
    mio padre è invalido 100% con L. 104 art. 3 co. 3, mia madre è invalida al 95% entrambi risiedono con me, nella stessa abitazione e stesso stato di famiglia, insieme a mia figlia studentessa e mio marito pensionato.
    Ho due fratelli pensionati, ma residenti ad altri indirizzi.
    Posso avere diritto al congedo biennale retribuito, oppure i fratelli pensionati devono provvedere all’assistenza del padre?
    Grazie mille per la risposta.

  86. adminon 04 feb 2011 at 17:08

    buongiorno Maria Laura,
    in casi del genere c’è il rischio che, nonostante la convivenza, venga stabilito che se ne debba occupare chi non ha occupazione.
    Provi ad inoltrare ugualmente la richiesta.
    cordiali saluti
    annalisa

  87. agostinoon 18 feb 2011 at 10:59

    Salve, sono un insegnante precario, ho un genitore invalido con accompagnatore, che non usufruisce della Art. 3 comma 3. ma solo dell’art. 3 comma 1. ho inoltre una nonna convivente con un’invalidità totale al 100% della quale usufruisco dei tre giorni mensili.
    posso usufruire del congedo biennale?
    Sulla “PRECARIETA’” del contratto lavorativo la legge comunque acconsente all’usufruizione del congedo biennale?
    inoltre il punteggio mi verrebbe attribuito in caso di congedo?

    P.S. ho una sorella sposata che abita a circa 2 km dalla mia abitazione. è inidonea ad occuparsi della persona invalida nel momento in cui la legge dice: ” in assenza di altri soggetti idonei a prendersi cura della persona in situazione di disabilità grave”.
    Grazie e scusate per le troppe domande!

  88. adminon 18 feb 2011 at 16:20

    buongiorno Agostino,
    dovrebbe poter inoltrare la richiesta (Sua sorella dovrebbe redigere una rinuncia all’assistenza) che sarebbe fruita nei periodi in cui in effetti lavora.
    Per l’attribuzione del punteggio e per informazioni più precise, Le consiglio di rivolgerSi presso l’amministrazione del personale del Suo ente di appartenenza.
    cordiali saluti
    annalisa

  89. Crison 18 feb 2011 at 18:23

    salve, volevo chiedere se una persona è titolare della legge 104 ed è ricoverata in una casa di riposo, c’è, per un figlio la possibilità di potere usufruire dei permessi, dei tre giorni mensili, visto che comunque necessita di visite?
    grazie mille.

  90. Lauraon 19 feb 2011 at 01:38

    Buongiorno, sono insegnante a tempo indeterminato e ho una madre invalida al 100% (patologie gravi) che convive con mio padre di 95 anni, uomo non più in buona salute anche se lucido. L’ abitazione dei miei dista a circa 50 metri dalla mia.
    Mia madre è oggi assistita da 2 badanti: una lavora durante il giorno per sette ore, l’altra fa assistenza notturna per sei giorni a settimana. Per il resto del tempo assisto io, compresi i festivi e i giorni di malattia/ferie delle assistenti familiari. La mia presenza è essenziale per gestire una situazione che è sempre più difficile (medici, emergenze…). Sono anche amministratore di sostegno di mia madre.
    Mi è stato detto che in teoria non avrei diritto al congedo biennale per l’assistenza perché non sono convivente. Leggendo alcune lettere, però, mi è sembrato di capire che forse c’è qualche barlume di speranza.
    Posso avere il Suo parere?
    Cordialità

  91. Emanueleon 19 feb 2011 at 13:37

    Salve,cerco di essere più restrittivo possibile.Mia madre vedova in pensione da aprile 2010 a luglio ha scoperto un tumore (calcinoma della mammella) premesso ke sono un dipendente di una azienda metalmeccanica cmq.. gli è stata accolta la richiesta per la 104 con rivedibiltà a nov.2011 inoltre gli hanno riconosciuto l’invalidità al 100% ma senza l’accompagno e siccome prende di pensione 1440 euro (infermiera) superando il reddito dei 15300 non tocca niente.Premesso che lei vive da sola in campagna ed io per assisterla sto usufruendo dei congedi parentali per mia figlia visto ka ha 2 anni quelli pagati al 30% ma sono quasi terminati e mia madre avrà bisogno di fare ancora chemio e poi l’intervento almeno x altri 5 mesi.Io ho la residenza in un’altra regione con la mia famiglia 2 figli e moglie per rientrare nella legge 104 congedo straordinario potrei portarmi la residenza da solo senza il nucleo famigliare nello stesso stabile di mia madre con interno diverso..? eventualmente la richiesta all’inps va fatta dove ho adesso la residenza oppure aspettare prima il cambio e poi effettuarla al comune di mia madre..? Dimenticavo io ho gli assegni famigliari al 100% per i figli e detrazioni al 100% per mia moglie quindi ci rimetto qualcosa a livello di fiscale..? Grazie tante.Saluti.

  92. adminon 22 feb 2011 at 15:15

    buongiorno Emanuele,
    sì, per poter fruire del congedo biennale occorre che la residenza sia nello stesso stabile.viste le detrazioni di cui gode, però potrebbe convenirLe portare anche la residenza del resto della Sua famiglia, altrimente rischierebbe di prederle.
    La richiesta all’Inps andrebbe effuttuata presso la sede territoriale presso cui è iscritto.
    cordiali saluti
    annalisa

  93. adminon 22 feb 2011 at 15:17

    buongiorno Laura,
    per avere la certezza “matematica” e non vedersi rigettare le istanze, in attesa di sentenze favorevoli, conviene avere direttamente la residenza nello stesso stabile.
    cordiali saluti
    annalisa

  94. adminon 22 feb 2011 at 15:19

    buongiorno Cris,
    in casi del genere, come per i ricoveri ospedialieri, tale beneficio viene sospeso in quanto l’assistenza viene fornita dalla strattura.
    cordiali saluti
    annalisa

  95. VERONICAon 24 feb 2011 at 10:44

    SALVE.
    SONO DIPENDENTE DI PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E USUFRUISCO DEI 3 GIORNI MENSILI DI CONGEDO L.104 PER ASSISTERE MIO PADRE RICONOSCIUTO INVALIDO AL 100%. POSSO ACCEDERE AL CONGEDO DEI 2 ANNI? PREMETTO CHE MIO PADRE VIVE SOLO ED E’ ASSISTITO DA 1 BADANTE 24/24 ED IO ABITO NELLA STESSA CASA MA AL PIANO SOPRA IL SUO (NON SONO CONVIVENTE).GRAZIE

  96. adminon 25 feb 2011 at 10:06

    buongiorno Veronica,
    abitando nello stesso stabile, non dovrebbero esserci problemi per l’ottentimento del congedo.
    cordiali saluti
    annalisa

  97. nicolaon 03 mar 2011 at 09:14

    Buon giorno, sono un dipendente pubbico, ho mio padre in legge 104 e usufruisco del 3 giorni di permesso mensili.
    In una risposta ha detto che le ultime precisazioni normative vanno nel senso di una non necessità di trasferimento di residenza nel caso di “prossimità abitativa”; potrebbe indicarmi una circolare o altra documentazione cui fare riferimento?
    GRAZIE.

  98. tittyon 08 mar 2011 at 04:39

    Salve! Lavoro come commessa, e ho un contratto determinato fino al prossimo dicembre. A mia madre è stata riconosciuta l’invalidità al 100% posso nel mio settore lavorativo fare richiesta del congedo? o potrei richiedere una semplice riduzione delle ore? il mio datore di lavoro può rifiutare essendo qsto il quadro d’invalidità di mia madre, di cui io sono unica figlia?
    cordiali saluti.
    Titty

  99. Raffaeleon 08 mar 2011 at 16:15

    Sono un docente precario con incarico annuale e vorrei sapere,prima di farne richiesta,se durante il congedo biennale si può seguire un corso on line per l’attribuzione dei tre punti.
    Grazie anticipatamente per la risposta.
    Raffaele

  100. paolaon 09 mar 2011 at 21:23

    Sono dipendente di un Ospedale sono un infermiera quindi I.N.P.D.A.P.
    Ho chiesto il congedo straordinario retribuito alla mia amministrazione.
    Mi chiedono lo stato di famiglia in cui risulta di fatto la residenza con i miei.
    Io abito con i miei da sempre. Ho acquistato un alloggio 2 anni fà e per evidenti motivi fiscali ho spostato la residenza nella nuova abitazione. Contemporamente mia madre si è aggravata e io non mi sono mai trasferita. Mi chiedo.. il congedo può essere concesso se si dimostra che di fatto il domicilio è a casa della mamma la quale necessita di assistenza 24 ore al giorno? Potrei anche far trasferire la residenza di mamma nella nuova abitazione ma alla fine mi sembra una cosa assurda quando di fatto sono io a prendermi cura di lei residenza anagrafica a parte… grazie x la risposta

  101. adminon 10 mar 2011 at 08:21

    buongiorno Paola,
    occorre che la residenza sia la stessa, a meno che non si viva nello stesso stabile.
    cordiali saluti
    annalisa

  102. adminon 11 mar 2011 at 08:26

    buongiorno Raffaele,
    dovrebbe chidere direttamente all’ufficio del personale di competenza.
    cordiali saluti
    annalisa

  103. adminon 11 mar 2011 at 08:28

    buongiorno Titty,
    potrebbe farne richiesta, ma il congedo potrebbe durare solo fino al termine del Suo contratto che poi dubito sarebbe rinnovato.
    cordiali saluti
    annalisa

  104. adminon 11 mar 2011 at 08:46

    buongiorno,
    trova un post digitando: “precisazioni su soggetti interessati e convivenza per congedo biennale retribuito”
    cordiali saluti
    annalisa

  105. maddaon 12 mar 2011 at 12:57

    Salve, sono un’insegnante a t.i. che ha usufruito del congedo biennale retribuito perun periodo di circa 8 mesi nell’a.s. 2009/10. ora sono alle prese con la domanda di trasferimento e mi chiedevo se, ai fini del punteggio, posso aggiungere quello relativo allo scorso anno scolastico, visto che nel decreto si dice che il congedo incide negativamente sul trattamento di fine servizio. Ringrazio anticipatamente per la risposta.

  106. Annaon 14 mar 2011 at 10:17

    Sono una dipendente della Pubblica Amministrazione con contratto part time verticale di 12 ore su 18.
    Ho chiesto il congedo straordinario (frazionato) per un periodo di quattro mesi, che mi è sato concesso.
    La mia Amministrazione mi informa che il periodo richiesto verrà conteggiato come se fossi un lavoratore full time (18/18).
    Cortesemente Vi chiedo se è la procedura è corretta.
    … grazie x la risposta

  107. Emanueleon 16 mar 2011 at 12:25

    Buongiorno Annalisa e grazie per la risposta,ma gentilmente volevo chiederle altri consigli.ieri ho fatto richiesta di residenza presso il comune e l’abitazione di mia madre per avere diritto alla straordinaria legge 104.siccome all’ufficio anagrafe del suddetto comune mi hanno spiegato che passa circa 1 mese prima dell’effettiva residenza..quindi prima di inoltrare la richiesta all’inps mi conviene aspettare oppure posso richiederla lo stesso..? ma se mi cercano la copia di un documento e li risulta ancora la vecchia residenza possono respingere la pratica..? Poi posso inoltrarla alla sede inps nel comune dove risiedevo prima..? Visto che loro hanno già la mia pratica riferito alla 104 quella per la richiesta dei 3 giorni mensili e per questo si sono trattenuti il verbale della commissione usll in originale e la fotocopia è stata consegnata al datore di lavoro per il diritto a fruire i 3 giorni mensili,premesso che la sede inps in questione è in un’altra regione confinante con quella di mia madre dove ho fatto residenza ieri. Poi siccome la residenza l’ho spostata da solo senza il mio nucleo famigliare(moglie 2 figli minorenni) la commercialista della mia azienda mi ha detto che non perdo niente di maggiorazioni ed assegni per il nucleo famigliare visto che loro la richiesta del certificato di stato di famiglia verrà fatto nel maggio 2012 ed io prevedo che per quella data riporto la residenza al vecchio comune visto anche che mia madre è rivedibile dalla commissione usll a novembre 2011 e se tutto va bene Lei per quella data avrà sconfitto la malattia almeno cosi ci riassicurano i medici,quindi poi non mi servirebbe più il congedo straordinario e finalmente potrei tornare a svolgere una vita normale.Mi faccia sapere.Grazie infinitamente.Saluti.

  108. Rikyon 17 mar 2011 at 12:52

    Salve ,ho il mio papa che è un disabile grave accertato dalla commissione mia madre usufruisce dell’accompagnamento io figlio convivente posso richiedere il congedo biennale per aiutare mia madre a lavare e assistere a mio padre?nel caso a mia madre verrà sempre riconosciuto l’accompagnamento? Grazie

  109. giovannaon 17 mar 2011 at 19:12

    Sono una docente a tempo indeterminato, invalida a l00% , vorrei chiedervi se cortesemente mi spiegate perchè non posso usufruire dell’aspettativaL.104 anche perchè nonostante i miei gravi problemi cerco di assentarmi solo quando sto malissimo e non capisco perchè adesso che ho bisogno di10 giorni di malattia perderò 70 euro.
    Grazie per la gentile risposta e saluti.

  110. ivanon 17 mar 2011 at 21:30

    salve!
    mia madre ha legge 104/92 handicap grave con accompagno.
    Da poco sono tornato a stare con lei(ha bisogno di continua compagnia,anche se ha una donna che si occupa di lei,e per tanti motivi sono l’unico di tre fratelli che ha cura di lei) riportando a casa con lei la residenza anagrafica.
    uno dei miei fratelli risiede a 50 km,l’altro a roma ma abbastanza distante(circa 6/7 km).
    posoo chiedere i due anni di congedo straordinario?
    come devo muovermi?
    grazie

  111. ivanon 17 mar 2011 at 22:28

    dimenticavo di chiedere:
    ho letto da qualche parte che il datore di lavoro ha 60 giorni di tempo per accettare e concedere il congedo strordinario.
    Che significa esattamente?
    forse che il datore di lavoropuo spostare di uno o due mesi il periodo richiesto?
    in fondo è lui che decide da quando puoi iniziare ad assistere il disabile?
    e non le necessità che sospingono il fruitore del congedo a richiedere un periodo anzichè un’altro?
    può gentilmente farmi un po di chiarezza sulla interpretazione di questa norma?
    grazie

  112. CRISTIANOon 18 mar 2011 at 00:53

    Buongiorno, sono figlio dipendente privato di madre oncologica grave, già riconosciuta invalida al 100%. Devo perfezionare la domanda (legge 104) per il permesso di 3 gg al mese recandomi all’inps per poi fornirne copia alla mia azienda. Il peggioramento delle condizioni di mia madre mi accrescono il desiderio di passare con lei il tempo che le rimarrà ancora da vivere, e siccome la stessa commissione inps mi ha suggerito l’idea di potermi prendere i 2 anni di aspettativa retribuita vi espongo i seguenti quesiti: abitando io a 2 km da mia madre e avendo ancora mio padre che vive con lei posso usufruire di questo permesso? devo necessariamente spostare da loro la residenza? temo di avere problemi a lasciare sfitta la mia attuale casa poichè sto pagando un mutuo prima casa, devono passare 5 anni dal rogito prima di disporne a piacimento?

    Ringrazio anticipatamente per la risposta.

    Cordiali saluti

    Cristiano

  113. adminon 18 mar 2011 at 10:43

    buongiorno Cristiano,
    occorre che la residenza sia la stessa.
    cordiali saluti
    annalisa

  114. adminon 18 mar 2011 at 10:46

    buongiorno Ivan,
    dal momento che la residenza è la stessa non dovrebbero esserci problemi.
    Le tempistiche del datore di lavoro sono relative a questioni organizzative che deve affrotnare relativamente al venir meno per 2 anni di un collaboratore.
    La sede Inps competente per territorio potrà darLe le opportune delucidazioni
    cordiali saluti
    annalisa

  115. adminon 18 mar 2011 at 10:47

    buongiorno Giovanna,
    l’aspettativa biennale è concessa a soggetti che si occupano di disabili, non al soggetto stesso.
    cordiali saluti
    annalisa

  116. adminon 18 mar 2011 at 10:51

    buongiorno Riky,
    se convive con i Suoi genitori e non ci sono altri fratelli in grado di poterlo fare, certo che può richiedere il congedo biennale. Tale beneficio non inficia la possibilità di ottenre l’accompagnamento da parte di Sua madre.
    cordiali saluti
    annalisa

  117. adminon 18 mar 2011 at 11:06

    buongiorno Emanuele,
    il nostro è un servizio di segretariato sociale. Tali specifiche burocratiche relative alle tempistiche ed alla problematiche, esulano dalle nostre competenze.
    cordiali saluti
    annalisa

  118. adminon 18 mar 2011 at 11:10

    buongiorno Anna,
    Le confermo che la procedura è corretta.
    cordiali saluti
    annalisa

  119. adminon 18 mar 2011 at 11:19

    buongiorno Madda,
    Le conviene chidere direttamente all’amministrazione del personale del Suo Ente di appartenenza.
    cordiali saluti
    annalisa

  120. CRISTIANOon 18 mar 2011 at 13:43

    Grazie per la risposta. Un’ultima domanda: nel caso in cui io prenda la residenza presso i miei genitori, il fatto che mio padre pensionato conviva con mia madre invalida al 100% può inficiare la mia domanda in merito ai 2 anni di aspettativa retribuita?

    Grazie

    Cristiano

  121. adminon 18 mar 2011 at 15:09

    buongiorno Cristiano,
    dipende dall’età e dalle condizioni di salute di Suo padre e se viene ritenuto in grado di prendersi cura della moglie. si può sempre provare.
    cordiali saluti
    annalisa

  122. mariaon 22 mar 2011 at 12:36

    assisto mia madre invalida da tanti anni.(ictus dal 1997).negli ultumi due anni mi aiuta una badante.sono una dipendente pubblica e usufruisco dei 3 giorni mensili per la 104.adesso che la badante va in ferie vorrei usufruire del congedo.non avendo la residenza con mia madre ,ma abitando a non piu’ di 500 metri di distanza con la mia famiglia.in una risposta ha detto che le ultime precisazioni vanno nel senso di una non necessità di trasferimento di residenza nel caso di “prossimità abitativa”; potrebbe indicarmi una circolare, una legge, o altra documentazione a cui fare riferimento? grazie

  123. davideon 23 mar 2011 at 20:51

    buon giorno,usufruisco dei tre giorni legge 104 per mia figlia minorenne,se l’imps mi autorizza a utilizzare i congedi straordinari,la ditta dove lavoro me li puo rifiutare? grazie saluti.

  124. adminon 24 mar 2011 at 08:08

    buongiorno Davide,
    la ditta non potrebbe rifiutare un provvedimento riconosciuto dall’Inps.
    cordiali saluti
    annalisa

  125. adminon 24 mar 2011 at 08:15

    buongiorno Maria,
    per evitare di perdere tempo in caso di rigetto della pratica, conviene trasferire la residenza, visto che comunque la necessità c’è.
    cordiali saluti
    annalisa

  126. davideon 24 mar 2011 at 12:21

    buon giorno,grazie della vostra tempestiva risposta.
    Volevo domandare,anche se mi sembra scontato,ma sentendo varie opinioni, sono un po confuso, il periodo di concedo straordinario,sono io che lo decido,a seconda del bisogno ..vero?,non è la ditta che decide quando darmelo..vero?. grazie saluti

  127. PENNYon 24 mar 2011 at 15:57

    buongiorno, vorrei sapere se la nuora ha diritto al congedo biennale retribuito. Grazie

  128. vincenzoon 25 mar 2011 at 18:48

    buongiorno…la prego gentilmente di chiarirmi se posso usufruire di 6 giorni di permesso legge 104, visto che mio figlio minorenne è disabile e inoltre ci sarebbe anche mia madre che non abita con me. cconsideri ( e questo mi sembra davvero strano) che da anni prendo i 3 giorni per mia madre, mentre la 388 per mio figlio.Posso avere i due anni della 388 anche per mia madre? deve fare la residenza a casa mia?…sono confuso e nessuno mi da una dritta…grazie di cuore…

  129. marcellaon 25 mar 2011 at 20:11

    sono una dipendente privata in aspettativa retribuita-legge 104- da gennaio 2010.
    A gennaio 2011 c’è stato il rinnovo del contratto di lavoro scaduto il 31/12/2008.
    Vorrei sapere se ho diritto a percepire -data l’aspettativa- l’aumento di stipendio .

  130. monicaon 28 mar 2011 at 20:47

    sono la sorella di una handicappata grave (sla) e vivo nella stessa città. Vorredi prendere il congedo biennale per assisterla in modo più assiduo.
    Ho acquistato da due anni la casa dove vivo ed ho richiesto i benefici fiscali per la prima casa, se trasferisco la mia residenza a casa sua, pur rimanendo nello stasso comune (distiamo 200 metri) perdo i benefici fiscali? e c’è un periodo di tempo che deve trascorrere da quando si è conviventi e quando si fa la domanda? grazie mille monica

  131. adminon 29 mar 2011 at 14:06

    buongiorno Monica,
    in effetti, cambiando la residenza, perderebbe i benefici per la prima casa. Potrebbe trasferire la residenza di Sua sorella presso di Lei. Non ci sono tempistiche da rispettare, basta allegare alla domanda il certificato di residenza.
    cordiali saluti
    annalisa

  132. adminon 29 mar 2011 at 14:20

    buongiorno Marcella,
    direi che l’aumento dovrebbe riguradare anche Lei. Le consiglio però di chiedere, per sicurezza, ad un sindacato.
    cordiali saluti
    annalisa

  133. adminon 29 mar 2011 at 14:28

    buongiorno Vincenzo,
    non mi risulta che i benefici siano cumulativi: nell’arco di una “vita lavorativa” il congedo biennale può essere fruito una sola volta, anche frazionato, ed anche, eventualmente, im momenti diversi, per due “assistiti” diversi. Nel momento in cui si è in congedo retribuito vengono sospesi i tre giorni di permesso che vengono poi ripristinati nel periodo in cui si è nuovamente al lavoro.
    non mi risulta inoltre sia possibile fruire di 6 giorni di premesso mensile come sommatoria di due benefici per due diversi assistiti.
    cordiali saluti
    annalisa

  134. adminon 29 mar 2011 at 14:38

    buongiorno Penny,
    in assenza di figli o di altri parenti che se ne possano occupare ed in caso di convivenza, sì
    cordiali saluti
    annalisa

  135. adminon 29 mar 2011 at 14:43

    buongiorno Davide,
    i periodi di frazionamento del congedo sono a Sua discrezione, ovviamente, per evitare disguidi ed eventuali motivi di “litigio” con il datore di lavoro, converrebbe concordarli in via di massima.
    cordiali saluti
    annalisa

  136. lucaon 31 mar 2011 at 10:19

    Desideravo domadare un paio d’informazioni se fosse possibile: usufruisco già dei 3 giorni al mese per assistere mio fratello che abita ad un km dalla mia abitazione con mia madre invalida al 75%.Mio fratello purtroppo al 100%.
    Posso usufruire del congedo di due anni,ovviamente frazionandoli?
    Secondo quesito: purtroppo mio padre, divorziato da più di 20 anni,vive solo ed ha da poco “icevuto” la legge 104 per cecità totale. Posso domandare i 3 giorni al mese per assisterlo anche se non convivo con lui ed ne usufruisco già per mio fratello?
    Grazie davvero.

    Luca

  137. annaon 01 apr 2011 at 16:57

    sono la nipote di una persona con disabilità grave di 94 anni, che assisto in maniera continuativa ed esclusiva, usufruisco dei tre giorni di permesso mensili in base alla legge 104/92, sono dipendente di pubblica amministrazione e volevo essere informata se alla luce della nuova normativa, posso chiedere il congedo biennale,condiderando che abitiamo nello stesso alloggio, la disabile non ha figli né coniuge che si occupino di lei essendo vedova ed il grado di parentela che ci unisce è di terzo grado?
    Grazie e cordiali saluti.
    Anna

  138. Crison 06 apr 2011 at 10:06

    salve, ho mia madre ricoverta in una struttra privata essendo invalida al 100 per cento ha bisogno di assitenza continua e io purtroppo sono sempre fuori per lavoro. ora, avendo una retta molto alta ho fatto richiesta alla asl per una integrazione, che mi è stata concessa però c’è una lista di attesa piuttosto lunga prima che venga effettivamente erogata.
    il comune dà delle integrazione, dei sussidi per le persone che comunque con la loro pensione non riescono a raggiungere la cifra richiesta dalla struttura? e se sì, cosa bisogna fare, dove bisogna fare la domanda.
    grazie Cris

  139. Celestinoon 08 apr 2011 at 08:07

    Buongiorno, vorrei gentilmente un suo parere…..
    fino a giugno 2010 ero titolare della legge 104 per entrambi i miei genitori disabili al 100% con accompagnamento e usufruivo di 6 gg. al mese. Nel mese di giugno mio padre è deceduto e quindi ho provveduto a fare relativa disdetta presso la sede INPS e nel contempo ho presentato una nuova istanza per mia suocera anch’essa invalida 100% con accompagnamento e riconosciuta persona handicappata ai sensi della legge 104/92 sin dal 2008 ma per la quale non avevo mai richiesto tali benefici in quanto usufruendo già di 6 giorni riuscivo a sopperire ai relativi fabbisogni sia dei miei genitori sia di mia suocera.
    L’INPS mi ha risposto che per la natura e l’entità delle patologie riscontrate, posso assistere mia suocera congiuntamente a mia madre per la guale già godevo dei benefici della legge 104/92 e pertanto posso continuare ad usufruire di soli tre giorni al mese che potrò usare indistintamente per l’uno o per l’altro in base alle necessità degli stessi. Mi è stato consigliato di presentare ricorso al Comitato Provinciale ma anche questi si è espresso con parere negativo.
    Preciso che come sopra esposto, entrambe hanno un’invalidità 100% con accompagnamento e sono state soggette di controllo INPS con conferma dell’invalidità. Tra l’altro io sono l’unico che possa prestare tale assistenza. Gradirei un suo parere.. Cordiali saluti

  140. Salvoon 08 apr 2011 at 10:06

    salve volevo delucidazioni sula modalità di fruizione del congedo retribuito:

    non mi è chiara la modalità di fruizione del congedo biennale ossia:

    posso richiedere nella STESSA domanda la fruizione di 2 o più periodi di congedo retribuito nel corso del mese e staccarlo con i tre giorni di permesso retribuiti mensili?
    oppure tra due periodi di congedo occorre rientrare almeno un giorno prima del festivo

    Per favore mi aiuti a capire !!!

  141. adminon 11 apr 2011 at 17:32

    buongiorno Luca,
    i due “benefici” sono mutuamente esclusivi.
    i tre giorni possono essere fruiti per un solo parante.
    Se fa richiesta per il congedo biennale retribuito per Suo Fratello, potrà stare più vicino anche a Suo padre.
    il congedo è frazionabile
    cordiali saluti
    annalisa

  142. adminon 11 apr 2011 at 17:41

    buongiorno Anna,
    credo che la cosa sia possibile. Deve inoltrare la richiesta presso l’amministrazione del personale del Suo Ente, allegando tutta la documetazione che attesta il fatto che Lei è di fatto l’unica parente.
    cordiali saluti
    annalisa

  143. adminon 11 apr 2011 at 17:59

    buongiorno Salvo,
    il congedo in effetti è frazionabile e quando ci si trova nel periodo di non fruizione vengono ripristinati i tre giorni mensili.
    dubito che però sia possibile frazionare nel modo che che Lei descrive.
    Provi a rivolgerSi all’inps ponendo la questione.
    cordiali saluti
    annalisa

  144. adminon 11 apr 2011 at 18:01

    buongiorno Celestino,
    non è più possibile cumulare i giorni di permesso per più “assistiti”.
    cordiali saluti
    annalisa

  145. adminon 11 apr 2011 at 18:23

    buongiorno Cris,
    ci sono liste d’attesa anche per eventuali sussidi comunali di qeusto tipo.
    provi a sentire presso l’ente gestore dei servizi sociali del suo comune di residenza.
    cordiali saluti
    annalisa

  146. pierpaolaon 22 apr 2011 at 10:37

    sono una lavoratrice madre di un disabie grave,ho inoltrato domanda per congedo straordinario a partire dal 30/04/2011,mi è sato concesso,però,oggi mi sono ammalata ed il dottore mi ha dett che devo stare a casa fino al 29/04/2011,il gg.01/04/2011 posso iniziare ugualmente il beneficio del congedo straordinario,o c’è incompatibilità?attendo risposta,distintamente saluto.

  147. adminon 27 apr 2011 at 15:03

    buongiorno Pierpaola,
    da quanto mi dice, i periodi non si sovrappongono, quindi non dovrebbero esserci problemi.
    cordiali saluti
    annalisa

  148. GIULIon 02 mag 2011 at 14:08

    buon giorno, premesso che è la prima volta che mi interesso a questo tipo di permessi e tante cose non le ho ancora scoperte…

    se ho capito bene il congedo biennale retribuito aspetta nella quantità di 2 anni una sola volta nella vita di un “ammalato o disabile” giusto?

    Io ho mia figlia ( minore di 3 anni) che al momento ha la 104 con gravità, e sto usando a periodi il permesso in base a varie orerazioni che ha fatto e dovra fare, quindi non uso tutti i 2 anni consecutivamente.
    la domanda è:
    prossimo anno che avra la revisione dell’invalidità e io ho usato alcuni mesi di permesso , se non le danno piu la 104 (perchè ha fatto notevoli progressi fortunatamente) e in un futuro avrà bisogno di assistenza per un operazione , potro sfruttare il periodo rimanente o va perso?
    o mi conviene fare come altri genitori che approfittano e uno dei due sta a casa 2 anni filati mangiando tutto il permesso?
    cordiali saluti
    Giuli

  149. adminon 02 mag 2011 at 16:03

    buongiorno Giuli,
    esatto, i due anni spettano una sola volta nell’arco della carriera lavorativa.
    potrà utilizzare i mesi che Le rimangono in futuro, a patto che venga confermata la 104 a Sua figlia.
    cordiali saluti
    annalisa

  150. Lorison 06 mag 2011 at 17:49

    Salve, io usufruisco gia dei tregiorni/mese d permesso per mia madre. Ora si e’ ulteriormente aggravata e vorrei chiedere il congedo straordinario di 2 anni. Mia madre abita a 20 km. di distanza ma in altra provincia. Vorrei sapere quali sono le formalita’ d espletare.
    Grazie

  151. Lorison 06 mag 2011 at 17:54

    Potrebbe anche cortesemente dirmi cosa comporta burocraticamente il cambio di residenza?
    grazie

  152. adminon 09 mag 2011 at 10:48

    buongiorno Loris,
    occorre effettuare un normale cambio di residenza, presso la stessa residenza di Sua Madre presso il comune competente.
    cordiali saluti
    annalisa

  153. Gabriellaon 10 mag 2011 at 16:27

    Essendo un’isnegnante precaria con genitore invalido al 100% potrei usufruire di questo strumento per riavvicinarmi a casa visto che io lavoro e risiedo in altro cimune ?

  154. ROSYon 11 mag 2011 at 08:21

    BUONGIORNO ANNALISA,
    SONO INSEGNANTE ELEMENTARE DI RUOLO A MILANO E FIGLIA UNICA DI GENITORI RESIDENTI IN PROVINCIA DI NAPOLI RISPETTIVAMENTE PADRE DI 84 ANNI E MADRE DI 81. QUEST’ULTIMA E’ STATA RICONOSCIUTA INVALIDA CIVILE 100% (CODICE 05 CON ACCOMPAGNAMENTO) SIN DAL 2008. SONO STATE RICHIESTE LE AGEVOLAZIONI DELLA LEGGE 104 NEL MARZO DI QUEST’ANNO E SONO ANCORA IN ATTESA DI RISCONTRO DA PARTE DEI COMPETENTI ORGANI. PRECIPITATA LA SITUAZIONE, LA DOMANDA E’: ESSENDO MIO PADRE MOLTO ANZIANO E NON PIù NELLA CONDIZIONE DI ASSISTERE MIA MADRE INVALIDA, POSSO RICHIEDERE IO I DUE ANNI RETRIBUITI SPOSTANDO LA RESIDENZA DAI MIEI? POSSO GIA’ INOLTRARE TALE RICHIESTA ALL’INPDAP PUR SULLA SOLA RICONOSCIUTA INVALIDITA’ DI MIA MADRE (IN ATTESA DELLA L. 104)? QUANTO TEMPO DI NORMA INTERCORRE DALLA DOMANDA ALLA EVENTUALE CONCESSIONE?.
    LA RINGRAZIO DELLA DISPONIBILITA’ E SALUTO CORDIALMENTE. ROSY.

  155. Nikoon 13 mag 2011 at 10:33

    non ho capito se prendendo i 2 anni di congedo mi vengono tolti poi i 3 giorni al mese dei permessi qualcuno ne sa qualcosa grazie

  156. giovannion 17 mag 2011 at 00:47

    gentilmente potrebbe chiarirmi alcuni dubbi: sto usufruendo del congedo straordinario di 2 anni per mia figlia invalida 100% con accompagno e legge 104 . la settimana scorsa per visita revisione inps le e stato tolto accompagnamento mantenendo invalidita e legge 104 cosa devo fare adesso posso continuare il congedo fino alla scadenza dei 2 anni per favore mi date un consiglio . a marzo ho aquistato l auto con iva 4% e esonero bollo adesso cosa cambia .grazie

  157. TONINOon 18 mag 2011 at 16:38

    Buon pomeriggio, mia moglie usufruisce gia’ della 104 per la mamma invalida, volevo sapere piuo’ richiedere l’aspettativa di 2 anni anche se prende l’accompagno e vive con noi ?? 1000 grazie ,,,saluti

  158. adminon 18 mag 2011 at 17:30

    buongiorno Tonino,
    certo che può fare richiesta, essendoci già anche la convivenza non dovrebbero esserci problemi.
    cordiali saluti
    annalisa

  159. adminon 18 mag 2011 at 17:37

    buongiorno Giovanni,
    se è stato tolto l’accompagnamento ma non il 100% di invalidità, non dovrebbe cambiare nulla per le questioni che mi ha elencato, potrà continuare a fruire del permesso e e degli sgravi per l’auto.
    le consiglio comunque, per averne la certezza assoluta, di rivolgersi presso un patronato: http://www.patronatosias.it/sedi/sedi.asp
    cordiali saluti
    annalisa

  160. adminon 18 mag 2011 at 17:48

    buongiorno Niko,
    i tre giorni sono rispristinati al termine del congedo.
    cordiali saluti
    annalisa

  161. adminon 18 mag 2011 at 17:53

    buongiorno Rosy,
    Le conviene prima chiedere con esattezza la procedura presso l’amministrazione del personale del Suo ente di appartenenza.
    è probabile che dovrà prima spostare la residenza e poi inoltrare la richiesta per il congedo.
    sulle tempistiche dovrebbe trattarsi di un mesetto.
    cordiali saluti
    annalisa

  162. adminon 18 mag 2011 at 17:54

    buongiorno Gabriella,
    dovrà però prima trasferire la sua reisdenza anagrafica.
    cordiali saluti
    annalisa

  163. Antonio ZAPPACOSTAon 19 mag 2011 at 20:25

    Sono in congedo parentale ex art.42,comma 5,del d.lgs.26 marzo 2001 n.151,dal 15/06/2009 al 14/06/2011(due anni).La retribuzione viene calcolata in base all’ultimo mese di lavoro.
    Nel caso specifico,ho avuto un aumento di livello dal 1 gennaio 2009 di circa 70 euro mensili,il contratto è andato a regime a marzo 2011.
    La domanda è questa:mi spetta l’arretrato per i mesi in aspettativa?
    Preciso che mi è stato liquidato solamente i primi 5 mesi e cioè dal 1 gennaio 2009 al 14 giugno 2009,mentre è stato congelato lo stipendio(senza aumento) per i mesi in aspettativa.
    Il contratto della pubblica amministrazione(ministero di giustizia)è stato firmato nel 2010 con retroattività dal 1 gennaio 2009.
    Preciso inoltre che vado in pensione dal 01/08/2011,l’aumento livellare mi va calcolato sulla pensione?
    Grazie in anticipo.
    Cordiali saluti.

  164. adminon 24 mag 2011 at 10:02

    buongiorno Antonio,
    per questioni così tecniche Le consiglio di sentire direttamente l’Inpdap o un patronato.
    cordiali saluti
    annalisa

  165. Giorgiaon 30 mag 2011 at 12:49

    Salve,
    mia suocera ha una invalidità del 100% e vive con noi. Io usufruisco già del permesso di tre giorni al mese per assisterla ma ora la badante vuole andare in ferie per un mese… mi hanno parlato del congedo straordinario che da poco tempo dovrebbe essere usufruibile da generi/nuore…. sia alpatronato che all’inps mi hanno detto che è possibile ma in nessuno dei due uffici hanno saputo dirmi dove reperire il modulo per la richiesta…. esiste solo per figli, genitori e fratelli!!
    Sapreste cortesemente dirmi dove o a chi devo chiedere per avere questo modulo?
    Grazie infinite.
    Giorgia.

  166. Annickon 01 giu 2011 at 10:17

    Buongiorno, mio marito (dipendente pubblico) ha richiesto un congedo retribuito per suo padre (104/92), ha cambiato residenza e domicilio per stare vicino a mio suocero. La 104/92 è stata concessa per 12 mesi in data del 22/07/10 su richiesta fatta in data del 27/05/10. Il prolungamento della 104 è stato richiesto a febbraio di quest’ anno, mio suocero è stato effettivamente sottoposta a vista, purtroppo non abbiamo ancora l’esito. Il problema susside nel fatto che mio marito è dovuto tornare al lavoro avendo usufruito solo 7 mesi di congedo sul periodo richiesto, perché fa fede la data di domanda e non la data di approvazione della 104 ! E vero che possiamo chiedere all’INPS una “104/92″ provvisoria in attesa della risposta del prolungamento ? Mio suocero di base è invalido permanente al 80 % ha subito una lobectomia polmonare (3/4), una vescectomia parziale continua da 2 anni a ad ad avere regolare istillazioni vescicale, ecc, ecc ….
    Grazie per la vostra attenzione

  167. filippoon 05 giu 2011 at 21:08

    vorrei sapere cosa fare se il mio titolare con la scusa che non cè lavoro mi ha licenziato sono un genitore di un figlio disabile con la legge 104 praticamente lui per tre anni mi diceva sempre che i 3 giorni mi li avrebbe fatti fare quando il lavoro diminuiva cosa che non e mai accaduto naturalmente mi sono stufato l”ultimo anno di rinnovare la 104 perchè per tre anni non ho mai usufruito dei 3 giorni o sempre lavorato e il mio titolare prendeva sempre i soldi naturalmente rifiutandomi di fare il rinnovo della 104 lui mi ha licenziato dicendomi che il lavoro era diminuito e quindi doveva stringere il personale premetto che mi faceva sempre firmare le buste paghe sempre con la convinzione che i 3 giorni passavano in osservati ogni mese cosa devo fare grazie di cuore

  168. adminon 07 giu 2011 at 13:51

    buongiorno Filippo,
    Le consiglio di rivolgerSi ad un patronato: http://www.patronatosias.it/sedi/sedi.asp
    cordiali saluti
    annalisa

  169. adminon 07 giu 2011 at 14:50

    buongiorno Annick,
    vista l’urgenza Le consiglio di chidere direttamente all’Inps quale sia la procedura più rapida per permettere che Suo marito possa continuare a godere del congedo.
    cordiali saluti
    annalisa

  170. adminon 07 giu 2011 at 14:51

    buongiorno Giorgia,
    non avranno ancora cambiato la modulistica. So che utilizzano comunque quella, specificando che trattasi di nuora ecc.
    cordiali saluti
    annalisa

  171. Loryon 07 giu 2011 at 18:35

    Ho la residenza, in una regione diversa, a circa 130 km da quella di mia madre. Però usufruisco dei 3giorni mensili(molte volte non bastano e devo usare anche le mie ferie per assisterla).
    Ora avendo peggiorato la sua patologia,vorrei prendere circa 6 mesi di congedo straordinario per starle vicino.Andrei a vivere nella casa in cui lei risiede e questo lo farei per tutto il periodo di congedo straordinario.
    E’ necessario che porti lì anche la mia residenza?
    (Ho un pò di difficoltà nel spostarla perché sto per comprare la mia prima casa e per avere gli sgravi fiscali è necessario che ci porti la residenza).
    Oppure ci sono delle novità per quanto riguarda la questione “convivenza-residenza” e posso evitare questo cambio di residenza?
    Ringrazio in anticipo.
    Lory

  172. mauroon 08 giu 2011 at 23:12

    Salve, sono un docente della scuola primaria e vorrei sapere se mi spetta il congedo straordinario biennale per assistere mia madre con handicap grave che risiede in comune diverso. Qlcn mi consigliava di fare una autocertificazione di convivenza senza spostare la residenza ..è possible?? Grazie mille

  173. marinaon 18 giu 2011 at 17:12

    buongiorno.
    sono insegnante e sono madre divorziata di una ragazza maggiorenne disabile, invalida all’80%, con legge 104 ma senza accompagnamento; vive con me; il padre si è trasferito all’estero da più di un anno. Mi chiedo se posso usufruire del congedo biennale e in caso affermativo se è così anche nel caso in cui volesse frequentare l’università in un’altra città in cui vivebbre per alcuni giorni alla settimana.
    grazie e cordiali saluti

  174. Esteron 21 giu 2011 at 08:06

    Buongiorno, una nostra dipendente ha chiesto di fruire del congedo biennale di 27 giorni per la figlia con handicap riconosciuto grave, rivedibile nel 2012. Oltre la documentazione agli atti, abbiamo richiesto la dichiarazianoe del coniuge che non fruirà dello stesso congedo nello stesso periodo e un’autocertificazione unita alla richiesta, ora come devo stilare il decreto in quanto nel sistema che utilizziamo del M.I.U.R. – SISSI – non è previsto? C’è qualche sito dove posso attingere un fac simile?

  175. adminon 21 giu 2011 at 08:21

    buongiorno Marina,
    da come mi descrive la situazione, di 80% senza accompagnamento, dubito che le verrebbe concesso. Provi comunque a rivolgersi presso l’ufficio personale del Suo Ente di appartenenza, al quale dovrebbe comunque inoltrare richiesta.
    cordiali saluti
    annalisa

  176. adminon 21 giu 2011 at 10:14

    buongiorno Mauro,
    non mi risulta che sia sufficiente un’autocertifcazione di convivenza, ma che sia la necessità della stessa residenza.
    cordiali saluti
    annalisa

  177. adminon 21 giu 2011 at 10:22

    buongiorno Lory,
    è mecessario il trasferimento della residenza.
    cordiali saluti
    annalisa

  178. adminon 21 giu 2011 at 10:27

    buongiorno Ester,
    all’Inpdap dovrebbero poterLe fornire le delucidazioni procedurali del caso.
    cordiali saluti
    annalisa

  179. Stefaniaon 22 giu 2011 at 16:12

    Sono un’insegnante di Scuola Primaria prossima alla pensione, usufruisco dei permessi previsti dalla legge 104 perchè assisto come figlia unica e unica parente, mia madre vedova che ha novantatre anni ed è invalida al cento per cento. Recentemente sono venuta a conoscenza della possibilià di chiedere due anni di aspettativa retribuita, mi sono documentata e sono arrivata alla conclusione che è necessario risiedere almeno nello setsso stabile. A scuola alcuni colleghi sostengono che quello della residenza non sia un requisito necessario, inoltre, scorrendo alcune delle sue mail ho letto di “prossimità abitativa”. Abito a cinquanta metri da mia madre, ma giro l’angolo e la via cambia nome. Ho qualche possibiltà di usufruire dell’aspettativa? C’è qualche novità in vista ?
    Grazie per l’attenzione.

  180. adminon 24 giu 2011 at 09:46

    buongiorno Stefania,
    pur risiedendo così vicini, cambia il nome della via e dubito che possa essere concesso.
    Provi a sentire presso l’amministrazione del personale del Suo ente (che è l’ente al quale dovrebbe comunque presentare la domanda) per la casistica che hanno riscontrato fin’ora. Temo che dovrà comuqnue effettuare il cambio diresidenza.
    cordiali saluti
    annalisa

  181. paoloon 25 giu 2011 at 20:40

    Salve,
    assisto regolarmente mia mamma e usufruisco della legge 104/92, vorrei sapere se posso usufruire dei due anni di congedo previsti dalla legge 151 anche se viviamo in due villette vicine (distanza 3 metri) con diverso numero civico. Grazie cordiali saluti Gino

  182. ornellaon 28 giu 2011 at 19:26

    Buongiorno, sono una impiegata statale e ho fatto il cambio di residenza per andare a vivere con i miei genitori per dare assistenza. Mio padre è invalido al 100% e ha l’accompagnatoria, mentre per mia madre ho fato richiesta di invalidità perchè da poco abbiamo scoperto che ha l’halzeimer.
    I vigili del paese dovè porterò al residenza (appunto a casa dei miei genitori) mi hanno detto che i vigili del paese dove abitavo faranno controlli serrati se veramente lascerò la vecchia residenza, altrimenti non daranno il loro benestare.
    Io sarò veramente a casa dei miei per assistenza, ma vorrei tornare a dormire a casa mia, non dico tutte le sere, ma ogni volta che ne sento la necessità. I miei genitori hanno anche una badante.
    E’ vero quello che mi hanno detto, che ci saranno controlli serrati?
    Grazie per la risposta Ornella

  183. Agneseon 29 giu 2011 at 08:07

    Buongiorno, mi chiamo Agnese e sono dipendente ministeriale (lavoro). Ho usufruito, per mesi del congedo biennale retribuito frazionato e contemporaneamente anche del permesso mensile di tre giorni, come stabilito dal punto 7 della circolare INPS n. 53 del 2008. Adesso, la ragioneria dello stato dice che non è ammissibile il cumulo per gli statali. E’ così? E, in tal caso, non sarebbe discriminante nei confronti degli statali? Potrei, forse usufruirne ad ore? Grazie per la risposta.

  184. adminon 29 giu 2011 at 14:57

    buongiorno Agnese,
    mi risulta che sia possibile utilizzare i tre giorni nei periodi di frazionamento in cui si è al lavoro.
    cordiali saluti
    annalisa

  185. adminon 29 giu 2011 at 15:00

    buongiorno Ornella,
    non le so dire quanto possano essere serrati i controlli.
    cordiali saluti
    annalisa

  186. adminon 29 giu 2011 at 15:03

    buongiorno Paolo,
    se non ci sono altri figli, disoccupati o pensionati che possano prendersene cura, anche con due residenze diverse, non dovrebbero esserci problemi.
    cordiali saluti
    annalisa

  187. ornellaon 29 giu 2011 at 19:24

    Facendo la richiesta del congedo biennale retribuito per assistere mio padre invalido al 100%, portando la residenza posso comunque la sera andare a dormire a casa mia che dista 7 km da quella di mio padre?
    Grazie Ornella

  188. Giacomoon 04 lug 2011 at 12:52

    Salve, la mia richiesta è stata rigettata dall’Ente in quanto non residente con mia madre invalida grave 104/92 ormai in fase terminale…. abitiamo nello stesso paese a circa 500 metri di distanza…. ho visto in questi commenti che si parla di “prossimità abitativa”, ma non riesco ad individuare nessuna nota, nessuna sentenza od altro in tal senso, per cui non ho argomenti per ribattere al rifiuto da parte del mio ente datore di lavoro di fornirmi almeno un mese di congedo retribuito.
    grazie anticipato
    saluti
    Giacomo

  189. adminon 07 lug 2011 at 15:38

    buongiorno Giacomo,
    Le conviene fare un trasferimento della Sua residenza, dal momento che le è stato rigettato.
    cordiali saluti
    annalisa

  190. adminon 07 lug 2011 at 16:07

    buongiorno Ornella,
    la logica del beneficio sta nel fatto che si suppone che la persona da “badare” abbia necessità di assistenza continuativa.
    in caso di controlli potrebbe essere a rischio revoca del beneficio.
    cordiali saluti
    annalisa

  191. Francescoon 11 lug 2011 at 12:47

    Sono un dipendente di un ente locale. Desidero sapere se per il congedo retribuito biennale vengono decurtate le ferie come prevede l’INPDAP. Se si in che misura? Il CCNL regioni ed autonomie locali prevede una droga in tal senso? Inoltre desidero sapere se i permessi L. 104 ad ore debbono essere fruiti per ore complete es. 1/2/3 ore o anche a frazioni es. 90 o 150minuti.
    Grazie. Cordiali saluti. Francesco.

  192. damianoon 12 lug 2011 at 16:47

    sarei interessato al congedo biennale retribuito per mia madre ciò che vorrei sapere cosa succede ai fini pensionistici i due anni valgono come aver lavorato, oppure valgono come periodo di lavoro ma non verranno calcolati ai fini della pensione

  193. Simoneon 14 lug 2011 at 22:18

    Buongiorno,..

    sono dipendente pubblica amministrazione con figlio minore invalido con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della sua età ex L. 118/71 – L. 289/90 con indennità di frequenza,….
    moglie con L. 104 al 60%, ma non con stato di gravità,….
    Vorrei sapere se posso avere i 2 anni di congedo retribuito, in questa condizione,…. o serve il riconoscimento uno stato di gravità,…???
    che forse per il figlio essendo minore non può essere emesso,..????
    o è già implicito nel fatto dell’invalidità civile,…???

    Grazie
    Distinti Saluti
    Simone

  194. tizianaon 18 lug 2011 at 15:18

    Buongiorno, usufruisco gia’ della 104 per mia madre, vorrei chiedere il congedo biennale, abitiamo in un unico stabile (abitazione e due cancelli laterali) con 4 uscite sulla strada numerate dal comune cosi’:
    cancello carrabile N.6
    portone N.8
    cancello pedonale N.10
    cancello carrabile 12
    Nel certificato di residenza
    mia madre risulta in via xx N.8;
    io risulto in via xx N.10;
    Differenti numeri civici ma unica abitazione possono concedere il permesso?
    (sono due stati di famiglia diversi e i due appartamenti al piano terra e 1° piano hanno giardino comune e scala in ferro esterna- cioe’ entrando a qualsiasi civico si entra nella proprieta’)

  195. manuelaon 18 lug 2011 at 17:46

    Buonasera, mia madre è stata riconosciuta invalida 100% art 3 comma 3 e già usufruisco di 3 gg mensili legge 104/92; io risiedo con lei e mio padre che è pensionato ed ha 68 anni. Ho una sorella che vive a 5 km, disoccupata. A me spettano i 2 anni di congedo retribuito? Premetto che mia sorella rinuncia – anche sottoscrivendolo – a tale beneficio

  196. Fabrizioon 19 lug 2011 at 13:38

    Sono un dipendente statale di ruolo, abito con mia moglie invalida al 72%, , figlia unica, libera professionista.
    Per i due suoceri, entrambi 90enni che non abitano con noi ma nello stesso Comune, usufruisco di 3 giorni di permesso L. 104 (sei giorni mensili)perchè entrambi invalidi al 100%, con assegno di accompagnamento INPS.
    Il mio Ente sostiene che non posso usufruire del congedo biennale retribuito perchè genero, poi c’è la questione della residenza.
    Nel blog mi sembra di capire che se portassi la mia residenza a casa dei suoceri potrei usufruiire del congedo.
    C’è qualche normativa o circolare a cui far riferimento?
    Cordiali Saluti.
    Fabrizio

  197. adminon 20 lug 2011 at 09:03

    buongiorno Fabrizio,
    anche il genero e la nuora possono beneficiare del congedo, a patto che non ci siano altri parenti (discoccupati) in grado di poterlo fare. occorre trasferire la residenza presso i Suoi suoceri.
    cordiali saluti
    annalisa

  198. adminon 20 lug 2011 at 09:04

    buongiorno Manuela,
    con una sorella disoccupata, pur esplicitando la rinuncia, non Le verrà concesso il beneficio.
    cordiali saluti
    annalisa

  199. adminon 20 lug 2011 at 09:05

    buongiorno Tiziana,
    credo che in una situazione del genere non dovrebbero esserci problemi.
    cordaili saluti
    annalisa

  200. adminon 20 lug 2011 at 09:27

    buongiorno Simone,
    è necessario lo stato di gravità.
    cordiali saluti
    annalisa

  201. Fabrizioon 20 lug 2011 at 13:35

    Grazie Annalisa, ma il dubbio permane.
    Infatti le chiedo qualche riferimento normativo, circolare o come mai arriva a questa conclusione.
    Per quanto sia riuscito a documentamrmi non mi risulta in qualità di genero avere questa opportunità anche se trasferisco la residenza.
    Le riporto quanto segue:

    La Legge 388/2000 (articolo 80, comma 2, poi ripreso dall’articolo 42, comma 5 del Decreto Legislativo 26 marzo 2001, n. 151) ha integrato le disposizioni previste dalla Legge 53/2000 introducendo l’opportunità, per i genitori di persone con handicap grave, di usufruire di due anni di congedo retribuito.
    L’articolo 3, comma 106 della Legge 350/2003 ha abrogato la condizione che imponeva, quale requisito per la concessione dei congedi retribuiti, che la persona disabile fosse in possesso del certificato di handicap grave da almeno 5 anni. Anche in questo caso, come per l’accesso ai permessi lavorativi, la condizione principale è che il disabile sia stato accertato handicappato in situazione di gravità (articolo 3, comma 3 della Legge 104/1992).

    La norma originaria prevede che i beneficiari potenziali del periodo di due anni di congedo retribuito siano i genitori, anche adottivi o affidatari, della persona con handicap grave e i lavoratori conviventi con il fratello o sorella con handicap grave a condizione che entrambi i genitori siano “scomparsi”.

    Successivamente la Corte Costituzionale, ha riconosciuto tre eccezioni di legittimità costituzionale che hanno ampliato la platea degli aventi diritto.

    Fratelli e sorelle: la Corte Costituzionale, con Sentenza della Corte Costituzionale (8 giugno 2005, n. 233), ha dichiarato illegittima la norma nella parte in cui non prevede il diritto di uno dei fratelli o delle sorelle conviventi con soggetto con handicap in situazione di gravità di fruire del congedo straordinario, nell’ipotesi in cui i genitori siano impossibilitati a provvedere all’assistenza del figlio handicappato perché totalmente inabili. I diretti interessati, cioè i fratelli o le sorelle di persone con handicap grave (articolo 3, comma 3 della Legge 104/1992) conviventi, possono quindi richiedere il congedo retribuito di due anni anche se i genitori sono ancora in vita. La condizione è tuttavia indicata dalla stessa Corte: i genitori devono essere totalmente inabili. Non è sufficiente quindi che i genitori siano “solo” anziani o “solo” invalidi parziali.

    Coniugi: la norma originaria esclude l’opportunità per il coniuge di fruire dei due anni di congedo retribuito. Anche su questo aspetto è intervenuta la Corte Costituzionale (Sentenza 18 aprile 2007, n. 158) censurando questa esclusione e dichiarandone l’illegittimità costituzionale.
    Afferma la Corte: “La norma censurata (…) esclude attualmente dal novero dei beneficiari del congedo straordinario retribuito il coniuge, pur essendo questi, sulla base del vincolo matrimoniale ed in conformità dell’ordinamento giuridico vigente, tenuto al primo posto (art. 433 cod. civ.) all’adempimento degli obblighi di assistenza morale e materiale del proprio consorte; obblighi che l’ordinamento fa derivare dal matrimonio. Ciò implica, come risultato, un trattamento deteriore del coniuge del disabile, rispetto ai componenti della famiglia di origine.” Con queste premesse, viene dichiarata l’illegittimità costituzionale dell’articolo 42, nella parte in cui non prevede la concessione dei congedi retribuiti anche al coniuge della persona con handicap grave. Conseguentemente i congedi devono essere concessi anche al coniuge.

    Figli: la Sentenza n. 19 del 26 gennaio 2009, la Corte ha stabilito l’illegittimità costituzionale della norma anche nella parte in cui non prevede la concessione dei congedi ai figli che assistono i genitori conviventi in assenza di altri soggetti idonei a prendersi cura della persona in situazione di disabilità grave.

    Pertanto attualmente hanno diritto ai congedi: i genitori, il coniuge, i fratelli e le sorelle conviventi (con le precisazioni sopra indicate) e i figli conviventi (con le precisazioni sopra indicate).
    Rimangono esclusi dal beneficio i lavoratori che, pur assitendo un familiare con handicap grave e convivano con questi, non siano genitori, coniugi, fratelli o sorelle, o figli. Ad esempio, nipoti, cugini, generi non possono richiedere la concessione dei due anni di permesso retribuito.

  202. adminon 21 lug 2011 at 10:54

    buongiorno Fabrizio,
    potrebbe chiederne la tutela o l’amministrazionedi sostegno:

    “Amministratori di sostegno e tutori
    Il tutore o l’amministratore di sostegno che assista con sistematicità ed adeguatezza la persona con handicap grave può – ad oggi – ottenere i permessi lavorativi solo se è anche il coniuge o un parente o un affine fino al terzo grado della persona con handicap grave. Lo ha chiarito, con la Risoluzione 41 del 15 maggio 2009, il Ministero del Lavoro.
    A parere della Direzione Generale per l’Attività Ispettiva del Ministero del Lavoro quei benefici lavorativi non possono essere concessi nemmeno nel caso in cui l’amministratore di sostegno o il tutore assicurino l’assistenza con continuità ed esclusività o con sistematicità ed adeguatezza.
    Ricorda il Ministero che la platea dei beneficiari è rigidamente disciplinata dal Legislatore e che le uniche variazioni sono state previste dalla Corte costituzionale (peraltro per i beneficiari dei congedi retribuiti biennali).”
    cordiali saluti
    annalisa

  203. adminon 21 lug 2011 at 10:58

    buongiorno Damiano,
    i contributi dei due anni del congedo sono figurativi e valgono per il conteggio.
    cordiali saluti
    annalisa

  204. adminon 21 lug 2011 at 11:01

    buongiorno Francesco,
    nel periodo in cui si è in congedo non vengono maturate le ferie.
    Sulle puntualizzazioni del frazionamento, dovrebbe rivolgerSi direttamente al Suo ente di appartenenza.
    cordiali saluti
    annalisa

  205. marcoon 27 lug 2011 at 15:16

    vorrei sapere certe risposte che non sono riuscito a sapere grazie
    i 2 anni di 104 sono pensionabili?
    la retribuzione e’ la stessa o di meno ?
    13° e 14° si prendono ?
    svolgendo un lavoro notturno perdero’ dallo il stipendio il notturno? grazie

  206. adminon 29 lug 2011 at 14:19

    buongiorno Marco,
    i due anni contano come contribuzione figurativa, la retribuzione è la stessa, non vengono maturate 13° e 14
    cordiali saluti
    annalisa

  207. Emanuelaon 09 ago 2011 at 22:38

    Premesso che assisto con continuità mia sorella, invalida al 100%, e che usufruisco dei 3 giorni di permesso previsti dalla legge 104, alcuni mesi fa ho presentato richiesta per il congedo per gravi motivi familiari,in quando entrambi i genitori sono anch’essi disabili al 100%, io sono l’unica figlia a poter prendermi cura di loro, ma dal momento che abito a circa 1,5 km di distanza, la domanda mi è stata negata. Ma la nuova circolare non dice che non è piu richiesta la convivenza?
    Vi ringrazio anticipatamente e spero in una immediata risposta

  208. adminon 11 ago 2011 at 10:55

    buongiorno Emanuela,
    la convivenza non è richiesta se si abita allo stesso numero civico. Diversamente continua ad essere necessaria.
    cordiali saluti
    annalisa

  209. Emanuelaon 11 ago 2011 at 12:32

    Grazie Annalisa
    Per mesi ho avuto mia sorella a casa, ma non non posso dimostrarlo, a parte le continue visite del medico di famiglia
    Devo per forza cambiare la residenza o basta semplicemente il domicilio?
    Grazie
    cordiali saluti

  210. Stellaon 11 ago 2011 at 19:41

    Salve
    ho il domicilio con mia sorella, invalida grave, ho sempre usufruito dei tre giorni di permesso, a gennaio di quest’anno sono stata licenziata dal lavoro per esubero di personale. Volevo chiedervi se posso chiedere il congedo biennale e se mi spetta, mia sorella non è sposata, io lo sono e mio marito lavora.
    Grazie

  211. chiara65on 21 ago 2011 at 09:31

    Salve, usufruisco dei permessi della legge 104 per mio padra che e’ disabile al 100%, ora deve passare la visita per la rivedibilita’ dell’invalidita’, ma ancora non e’ stato chiamato. Io posso continuare a usufruire dei tre giorni di permesso o li devo sospendere?
    grazie

  212. Marcoon 22 ago 2011 at 15:49

    Buongiorno.
    E’ possibile denunciare in maniera anonima il caso di un “fannullone” di mia conoscenza, che prende il contributo previsto dalla legge 388/2000 non lavorando e assistendo la madre solo nelle giornate di riposo della badante e facendosi due mesi di vacanze all’estero all’anno?

  213. adminon 25 ago 2011 at 09:53

    buongiorno Marco,
    non glielo so dire.
    Provi a rivolgersi all’Inps competente per territorio.
    cordiali saluti
    annalisa

  214. adminon 25 ago 2011 at 09:55

    buongiorno Chiara,
    finchè la situazione non varia (e la variazione può avvenire dopo la revisione), non dovrebbero esserci problemi per la fruizione del congedo.
    cordiali saluti
    annalisa

  215. adminon 25 ago 2011 at 10:18

    buongiorno Stella,
    in quanto disoccupata non può beneficiare del congedo.
    cordiali saluti
    annalisa

  216. adminon 25 ago 2011 at 10:19

    buongiorno Emanuela,
    occorre proprio la variazione di residenza.
    cordiali saluti
    annalisa

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