mar 18 2009

CRITERI VALUTAZIONE STUDENTI: VARATO IL DECRETO MINISTERIALE

Coordinare le norme in materia di criteri per la valutazione degli studenti è l’obiettivo del regolamento approvato dal Consiglio dei ministri del 13 marzo scorso.
La valutazione complessiva, fino ad oggi legata all’apprendimento, terrà conto anche del comportamento degli studenti quale elemento essenziale del processo formativo e requisito di base per l’ammissione agli anni successivi ed agli esami di Stato.
Il 5 in condotta comporterà la non ammissione all’anno successivo o agli esami di Stato e concorrerà alla determinazione dei crediti scolastici.

L’insufficienza sarà attribuita dal collegio dei docenti per gravi violazioni dei doveri degli studenti definiti dallo Statuto delle studentesse e degli studenti e cioè nei seguenti casi:
-allo studente che non frequenta regolarmente i corsi e non assolve assiduamente agli impegni di studio;
- a chi non ha nei confronti del capo d’istituto, dei docenti, del personale della scuola e dei compagni il dovuto rispetto;
- a chi non osserva le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dai regolamenti dei singoli istituti;
- agli alunni che non utilizzano correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici;
- a chi arreca danno al patrimonio della scuola.

Il regolamento introduce, inoltre, la valutazione con il voto numerico per tutte le materie e in tutte le scuole, dalla primaria alla secondaria di secondo grado.

Queste le principali novità contenute nel provvedimento:

Scuola Primaria (scuola elementare)
Nella scuola primaria gli alunni saranno valutati dall’insegnante unico di riferimento.
La valutazione terrà conto del livello di conoscenza e del rendimento scolastico complessivo degli alunni nelle singole materie.
La valutazione nelle singole materie sarà espressa in voti numerici. Solo per l’insegnamento della religione cattolica resta la valutazione attraverso un giudizio sintetico formulato dal docente.
I docenti di sostegno parteciperanno alla valutazione di tutti gli alunni.
Nella scuola elementare gli alunni potranno essere non ammessi alla classe successiva solo in casi eccezionali e motivati.
Voto in condotta nella scuola elementare.
II voto in condotta nella scuola elementare sarà espresso attraverso un giudizio del docente o dei docenti contitolari.

Scuola secondaria di I grado (scuola media)
Nella scuola secondaria di primo grado gli studenti saranno valutati nelle singole materia con voti numerici. Questo metodo di valutazione riguarderà anche l’insegnamento della musica.
L’insegnamento della religione cattolica continuerà ad essere valutato attraverso un giudizio sintetico del docente.
Per essere ammessi all’anno successivo, comunque, sarà necessario avere almeno 6 in ogni materia.
Per la ammissione all’esame di Stato di terza media gli alunni dovranno conseguire la sufficienza in tutte le materie, compreso il voto in condotta.
In sede d’esame finale agli alunni particolarmente meritevoli che conseguiranno il punteggio di 10 decimi potrà essere assegnata la lode dalla commissione che deciderà all’unanimità.
Voto in condotta alle scuole medie.
II voto in condotta nella scuola secondaria di primo grado sarà espresso con un voto numerico accompagnato da una nota di illustrazione e riportato anche in lettere in pagella.

Scuola secondaria di II grado (scuola superiore)
Alle scuole superiori la valutazione intermedia e finale degli apprendimenti è effettuata dal consiglio di classe. Nello scrutinio finale il consiglio di classe sospenderà il giudizio degli alunni che non hanno conseguito la sufficienza in una o più materie, senza decidere immediatamente la non promozione, ma comunicando i risultati conseguiti nelle altre materie. A conclusione dei corsi di recupero per le carenze dimostrate il consiglio di classe, dopo aver accertato il recupero delle lacune formative entro la fine dello stesso anno scolastico, non oltre la data di inizio delle lezioni dell’anno successivo, formulerà il giudizio finale e l’ammissione alla classe successiva.
Sono ammessi all’esame di Stato (esame di maturità) tutti gli studenti che conseguiranno la sufficienza in tutte le materie e in condotta.

Accesso diretto all’esame di stato per gli “ottisti”
Saranno ammessi direttamente agli esami di Stato gli studenti che in quarta hanno conseguito 8 decimi in ciascuna materia e nel comportamento e che hanno riportato una votazione non inferiore al 7 in ciascuna disciplina, 8 per la condotta nelle classi seconda e terza.
L’educazione fisica concorre come ogni altra disciplina alla determinazione della media dei voti.

Voto in condotta alle scuole secondarie di primo e secondo grado
Con il Regolamento approvato oggi dal Consiglio dei Ministri il voto sul comportamento concorrerà alla determinazione dei crediti scolastici. L’insufficienza nel voto di condotta (voto inferiore a 6) comporterà la non ammissione all’anno successivo o agli esami di Stato e sarà attribuita dal collegio dei docenti per gravi violazioni dei doveri degli studenti definiti dallo Statuto delle studentesse e degli studenti, purché prima sia stata data allo studente una sanzione disciplinare.
La valutazione del comportamento è partita già nel primo quadrimestre dell’anno scolastico in corso ed ha portato a galla circa 34 mila insufficienze. Gli studenti avranno tempo nella seconda parte dell’anno per recuperare.

Valutazione degli alunni con disabilita
Per la valutazione degli alunni con disabilità si dovrà tener conto, oltre che del comportamento, anche delle discipline e delle attività svolte sulla base del piano educativo individualizzato. Inoltre si prevede, per gli alunni disabili, la predisposizione di prove di esame differenziate, corrispondenti agli insegnamenti impartiti e idonei a valutare il progresso dell’alunno in rapporto alle sue potenzialità e ai livelli di apprendimento iniziali.

Valutazione degli alunni con difficoltà specifica di apprendimento-DSA
Per gli alunni in situazione di difficoltà specifica di apprendimento debitamente certificate per la prima volta viene dettata una disciplina organica, con la quale si prevede che, in sede di svolgimento delle attività didattiche, siano attivate adeguate misure dispensative e compensative e che la relativa valutazione sia effettuata tenendo conto delle particolari situazioni ed esigenze personali degli alunni.

Obbligo scolastico
Resta confermato l’obbligo scolastico fino al sedicesimo anno di età, sempre nel quadro del diritto-dovere all’istruzione e alla formazione.

Certificazione delle competenze
Le competenze acquisite dagli alunni nel loro percorso scolastico saranno certificate, nel quadro della normativa europea. I modelli per le certificazioni relative alle competenze acquisite dagli alunni dei diversi ordini e gradi di scuola saranno adottati con un successivo decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca.

Sul testo verrà acquisito il parere del Consiglio di Stato.

Cosa prevede il decreto
È stato pubblicato il 21 gennaio 2009 il decreto n.5 del 16 gennaio scorso emanato dal Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Maria Stella Gelmini, con il quale, dall’anno anno scolastico 2008/2009, considerato fra l’altro che occorre rendere più partecipata negli studenti la sensibilità verso una piena consapevolezza dei propri diritti e doveri scolastici, sono ridefiniti i criteri di valutazione del comportamento degli studenti delle scuole secondarie di I e di II grado.

Grazie a queste nuove norme la valutazione del comportamento – espressa collegialmente dal Consiglio di classe secondo la normativa vigente – concorre, insieme con la valutazione degli apprendimenti, alla valutazione complessiva degli studenti.

La valutazione del comportamento riportata dallo studente in sede di scrutinio finale, se risulta inferiore alla sufficienza (vale a dire inferiore 6/10), comporta automaticamente la non ammissione al successivo anno di corso o all’esame conclusivo del ciclo di studi.

La valutazione di insufficienza del comportamento può essere attribuita dal Consiglio di classe – soprattutto in sede di scrutinio finale – soltanto se sono presenti comportamenti di particolare ed oggettiva gravità, riconducibili alle fattispecie per le quali lo Statuto degli studenti e i Regolamenti di istituto prevedano l’irrogazione di sanzioni disciplinari che comportino l’allontanamento temporaneo dello studente dalla scuola per periodi superiori a 15 giorni.

L’attribuzione di una votazione di insufficienza del comportamento presuppone che il Consiglio di classe abbia accertato che lo studente, nel corso dell’anno, abbia ricevuto almeno una di dette sanzioni disciplinari e che, successivamente, non abbia dimostrato apprezzabili cambiamenti del proprio comportamento.

Infine, considerato il rilevante valore formativo di ogni valutazione scolastica, compresa quella relativa al comportamento, le scuole sono tenute a curare con particolare attenzione sia la elaborazione del Patto educativo di corresponsabilità, sia la tempestiva informazione e l’attivo coinvolgimento delle famiglie circa la condotta dei propri figli.

10 Commenti

10 Commenti to “CRITERI VALUTAZIONE STUDENTI: VARATO IL DECRETO MINISTERIALE”

  1. MARIAon 21 giu 2010 at 16:49

    Sono una mamma di un ragazzo di 15 anni frequenta il 2° L. Scientifico, nel primo quadr. è stato segnalato per il corso di recupero per due materie, da precisare che questo è il secondo anno che va a ripetizioni private, comunque, da premettere che mio figlio è un ragazzo tranquillo, educato e molto rispettoso, il problema non è il comportamento , infatti il condotta ha avuto 8/10 e in religione moltissimo, ma, sta ,di fatto che nell’ultimo colloquio nessuno dell’insegnanti ha fatto capire, e ne tanto meno dire che la situazione di mio figlio era messa male. Solo due insegnanti hanno lamentato, infatti sapevamo che doveva avere il debito in solo due materie, tra l’altro l’insegnante di latino disse che per italiano e storisa non c’erano problemi, l’unico neo era il latino che purtroppo deve ripete a settembre. Ho ricevuto la letterina del preside dove mi comunica che mio figlio è stato bocciato. Da premettere che per il latino e matematica andava a ripetizione privatamente, da insegnanti ormai in pensione ma che sono stati i pilastri del liceo S. A questo punto non mi spiego come mai le insegnanti non si sono espresse e pronunciate per la gravità della situazione. Nell’ultimo colloquio, Visto e considerato ho presentato alla scuola la richiesta di accesso formale a documenti amministrativi per estrazione copia semplice. Chiedevo: Il preside è tenuto a consegnare la documentazione? E poi, una volta che ho il tutto a chi mi posso rivolgere per verificare se la valutazione delle verifiche sono state fatte in base a quali criteri Se mio figlio dovesse avere ragione, ciose le verifiche dovessero dimostrare una valutazione superficiale o indegna, come posso intervenire, possiamo ancora sperare?
    Grazie Maria

  2. adminon 22 giu 2010 at 07:11

    buongiorno,
    ricordando gli accadimenti del liceo che frequentai un decina d’anni or sono, il 10 in condotta era l’unico voto che veniva accettato per un comportamento “normale”.
    Per quanto riguarda gli “avvertimenti”, essi erano costituiti dai compiti in classe che dovevano essere riconsegnati firmati dai genitori ai prof., sia che recassero un 10, sia che recassero un 3.
    Inoltre c’erano almeno quattro incontri collegiali con i prof: 2 nei periodi a metà quadrimerstre con la consegna dei “Pagellini” e 2 a fine quadrimerstre con le pagelle, oltre all’orario di ricevimento settimanale, proprio per eviatre che certe situazioni “a rischio” venissero nascoste dagli studenti ai genitori.
    Non posso entrare nel merito di quanto accaduto nella Vostra situazione, ma posso dirLe che è un Vostro diritto accedere alla documentazione e presentare, al limite, un ricorso tramite un Vostro legale di fiducia..ma ricorsi del genere non sono così agevoli, senza contare che comunque le scuole, nei consigli di classe e di istituto, si cautelano in merito a valutazioni e procedure.
    cordiali saluti
    annalisa

  3. Giuliana Doriaon 12 nov 2010 at 21:29

    Possono i docenti delle scuole superiori decidere di non consegnare fotocopia (pagata dallo studente) dei compiti in classe svolti dallo studente stesso, richiesta al fine di poter capire gli eventuali errori e quindi poter effettuare un lavoro di rinforzo per migliorare le proprie competenze?
    Ringrazio per la risposta

  4. adminon 15 nov 2010 at 18:37

    buongiorno Giuliana,
    non conosco i regolamenti scolastici. Provi ad interessarsi direttamente come genitore con il docente itneressato.
    cordiali saluti
    annalisa

  5. robertoon 19 nov 2010 at 12:40

    sono il padre di una alunna di prima media, vorrei conoscere i criteri di valutazione di educazione fisica.
    nella classe di mia figlia viene attribuito il voto a seconda dei tempi nella corsa, nel lancio con il giavellotto, ecc.
    é corretto?
    a mio parere una persona che non ha mai praticato una determinata disciplina sportiva è probabile che almeno all’inizio ottenga risultati scarsi pur praticando un’altra diciplina sportiva con ottimi risultati.
    grazie per l’attenzione

  6. adminon 19 nov 2010 at 17:38

    buongiorno Roberto,
    l’eudcazione fisica può essere valutata come qualsiasi altra materia, quindi è possibile che ci siano “argomenti” che risultano più congeniali e argomenti più ostici. Quando verrà esaminata la disciplina più congeniale i voti saranno certamente migliori.
    Provi a chiedere un confronto con la professorressa di educazione fisica.
    cordiali saluti
    annalisa

  7. mariaon 05 dic 2010 at 17:03

    Salve, vorrei sapere se i criteri di ammissione agli esami di stato (sei decimi in tutte le discipline) valgono anche per gli alunni disabili che però svolgono una programmazione di classe. Grazie

  8. adminon 07 dic 2010 at 12:17

    buongiorno Maria,
    non conosco la normativa specifica che regola l’accesso agli esami e le programmazioni.
    provi a chiedere informazioni presso l’ufficio scolastico provinciale.
    cordiali saluti
    annalisa

  9. chiaraon 23 giu 2011 at 14:49

    Buongiorno Vorrei sapere se nella scuola media, dopo una verifia andata male , non ha importanza la materia, il professore ha l’obbligo di interogare l’aluno per dargli la possibilità di rimediare?

    Inoltre quante sono le verifiche e le interrogazioni minime che devono essere riportate su libretto scolastico dei voti per valutare l’andamento scolastisco dello studente?

    Grazie

    Chiara

  10. adminon 24 giu 2011 at 09:34

    buongiorno Chiara,
    il nostro è un servizio di segretariato sociale. Dovrebbe richidere, ammesso che esista, il regolamento all’ufficio scolastico provinciale (ex provveditorato agli studi).
    cordiali saluti
    annalisa

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